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Granulociti

Granulociti
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Ematologia

Cosa sono i granulociti?

I granulociti sono leucociti (o globuli bianchi) che presentano, nel loro citoplasma, particolari granuli rilasciati quando necessario. Il loro nucleo si presenta con più lobi e, per tale motivo, vengono anche detti polimorfonucleati. In base all'affinità dei granuli citoplasmatici con i diversi tipi di colorante, se ne distinguono tre tipologie distinte:

Cosa sono i globuli bianchi?

I globuli bianchi (GB) o leucociti, sono le cellule di difesa del nostro organismo.

Conosciamo cinque diverse tipologie di globuli bianchi:

  • Neutrofili (si colorano con coloranti neutri)
  • Eosinofili (si colorano con coloranti acidi)
  • Basofili (si colorano con coloranti basici)
  • Linfociti
  • Monociti (che una volta nei tessuti maturano trasformandosi in macrofagi)

Eosinofili, basofili e neutrofili sono detti granulociti per la presenza, appunto, delle granulazioni citoplasmatiche. 
Linfociti e monociti sono, invece, agranulociti. I linfociti, a loro volta, sono distinti in più sottotipi, tra cui i linfociti T, i linfociti B e i NK (Natural Killer).

Circa il 95% dei granulociti è neutrofilo, il 4% eosinofilo e l'1% basofilo. Per la netta prevalenza dei neutrofili, i termini "granulociti" e "neutrofili" sono spesso usati in modo intercambiabile nella letteratura medica.

Granulociti neutrofili

Sono la classe di globuli bianchi più numerosa presente nel torrente ematico: fagocitano, ovvero inglobano al loro interno e digeriscono i microrganismi estranei, mediante enzimi da loro stessi prodotti e secreti.

Il compito principale dei neutrofili è la difesa dell'organismo dalle infezioni, soprattutto batteriche.

Una volta migrati nel tessuto infiammato e svolta la loro azione, questi granulociti muoiono e, insieme ai detriti cellulari e al materiale degradato, formano il pus.

Granulociti neutrofili bassi

Tra le cause che possono determinare riduzione dei neutrofili (neutropenia) sono incluse:

Granulociti eosinofili

Questa categoria di globuli bianchi partecipa alle reazioni infiammatorie. Gli eosinofili sono principalmente coinvolti nella difesa dell'organismo dalle infestazioni parassitarie.

Il loro numero incrementa anche nelle malattie allergiche (asma bronchiale, rinite allergica, orticaria, ecc.) e possono essere responsabili di alcuni sintomi caratteristici di queste malattie.

Eosinofili bassi (Eosinofilopenia)

Tra le cause di eosinofili bassi vi sono:

Granulociti basofili

I basofili sono quelli meno numerosi nel sangue. Svolgono un ruolo importantissimo nelle reazioni allergiche. Secernono istamina ed eparina. Se liberata in eccesso nel sangue e nei tessuti, l'istamina provoca i sintomi associati alle reazioni allergiche (come prurito, orticaria), per combattere i quali si usano farmaci chiamati antistaminici.

Basofili bassi (basofilopenia)

Una basofilopenia potrebbe essere causata da:

Pap test e granulociti

Il referto di un pap test presenta spesso la dicitura “presenza di leucociti e lactobacilli”. L’eventuale presenza di globuli bianchi, se non messi in evidenza problemi specifici accompagnati da sintomatologia, non è preoccupante e può essere indicativo di lievi problemi come per esempio una banale vaginite che spesso è causa della fuoriuscita di abbondanti secrezioni vaginali (leucorrea).

Fisiologica è, invece, la presenza dei lattobacilli soprattutto nelle donne in età fertile. Le donne in menopausa, invece, hanno carenza di estrogeni e ciò determina riduzione dei lattobacilli utili alla difesa dell’ambiente vaginale da infezioni. 

Granulociti nelle urine

Nelle persone sane, la presenza di leucociti nelle urine è irrisoria (all’incirca fra 5-10 ogni millilitro di urina) e ciò non costituisce alcun problema di salute. In alcune condizioni patologiche come in alcune infezioni o infiammazioni dell’apparato urinario, tuttavia, può verificarsi il numero di leucociti nell’escrezione aumenti notevolmente.

La presenza di leucociti nelle urine, in quantità elevate, è dunque motivo di eventuale approfondimento da parte del medico, in quanto potrebbe indicare una condizione patologica.

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