Cosa sono le piastrine?
Le
piastrine, o
trombociti, costituiscono i più piccoli elementi corpuscolati contenuti nel
sangue e hanno la forma di piccoli dischi biconvessi, di dimensioni variabili.
Per ogni microlitro di sangue periferico, ne sono contenute normalmente 250.000, anche se stabilire il numero effettivo è piuttosto difficile, in quanto, non appena il sangue è fuoriuscito dal vaso, aderiscono l'una all'altra e a tutte le superfici con cui vengono a contatto.
Fra gli elementi del sangue rappresentano quelli più leggeri, dal momento che, dopo la centrifugazione, si raccolgono nello strato più superficiale.
Le
piastrine risultano
costituite da 2 parti:
la prima più rifrangente e contenente granuli (
cromomero), la seconda chiara e omogenea (
ialomero); al microscopio elettronico, si possono riconoscere nelle piastrine tipici
mitocondri e
ammassi di glicogeno.
Le piastrine svolgono molte funzioni nell'
emostasi: ad esempio, stimolano la contrazione dell'
endotelio dei vasi danneggiati per
impedire l'emorragia conseguente alla rottura del vaso.
Un'altra caratteristica importante delle piastrine è l'adesione, per cui, in corrispondenza della zona danneggiata dell'endotelio dei vasi, si agglutinano, tappando, per così dire, la lesione.
Infine, le piastrine partecipano alla formazione della tromboplastina, fattore di fondamentale importanza nel meccanismo della coagulazione del sangue.
Una conta piastrinica bassa è detta anche piastrinopenia o trombocitopenia. Essa si verifica in particolare quando il valore è inferiore ai 150 milioni di piastrine per litro, ed è la causa più frequente di diatesi emorragica, ovvero di predisposizione alle emorragie.
Perché si misurano le piastrine
Il numero di piastrine presenti nel sangue, conteggiato durante le
analisi del sangue, è un dato importante per la
prevenzione, il
monitoraggio e la
diagnosi di malattie che colpiscono queste cellule ematiche, come per esempio le patologie del
midollo osseo o disordini dell'
emostasi.
Piastrine basse: le cause
Solitamente, le
cause delle piastrine basse vengono classificate in
5 gruppi:
- piastrinopenia per scarsa produzione di megacariociti;
- piastrinopenia per scarsa piastrinopoiesi;
- piastrinopenia da aumento della distribuzione delle piastrine;
- piastrinopenia da eccessivo utilizzo di piastrine;
- piastrinopenia da sequestro dei trombociti durante il circolo sanguigno.
Il midollo osseo è il tessuto spugnoso che si trova all'interno dell'osso dove vengono prodotti tutti i componenti del sangue, comprese le piastrine. Se il midollo osseo non produce abbastanza piastrine, si avrà un basso numero delle stesse.
Tra le altre cause della scarsa produzione di piastrine possiamo trovare:
Tuttavia, anche una maggiore distruzione delle piastrine è a causa della trombocitopenia ed essa a sua volta può essere determinata da:
-
malattie autoimmuni;
- gravidanza: la trombocitopenia causata dalla gravidanza è solitamente lieve e migliora subito dopo il parto;
- infezioni batteriche del sangue: infezioni batteriche gravi che coinvolgono il sangue (batteriemia) possono portare alla distruzione delle piastrine;
- ipersplenismo o milza ingrossata: normalmente, la milza funziona per combattere le infezioni e filtrare il materiale indesiderato dal sangue. Una milza ingrossata, che può essere causata da una serie di disturbi, può ospitare troppe piastrine, causando una diminuzione del numero delle stesse in circolazione;
- porpora trombotica trombocitopenica (PTT): è una condizione rara che si verifica quando piccoli coaguli di sangue si formano improvvisamente in tutto il corpo, utilizzando un numero elevato di piastrine;
- coagulazione intravascolare disseminata (CID);
- trombocitopenia immune: questo tipo è causato da malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide. Il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge in modo errato le piastrine. Se la causa esatta di questa condizione non è nota, si chiama porpora trombocitopenica idiopatica. Questo tipo colpisce più spesso i bambini;
-
sindrome emolitica uremica. Questo raro disturbo provoca un forte calo delle piastrine, distruzione dei globuli rossi e compromissione della funzionalità renale. A volte, può verificarsi in associazione con un'infezione da Escherichia coli (E. coli), come può essere acquisita dal consumo di carne cruda o poco cotta;
- alcuni farmaci possono ridurre il numero di piastrine nel sangue. A volte, un medicinale confonde il sistema immunitario e gli fa distruggere le piastrine. Gli esempi includono Eparina, Chinino e anticonvulsivi.
Cos'è la piastrinopenia immune
La piastrinopenia immune, nota anche come porpora trombocitopenica idiopatica o immune (ITP), è una patologia del sangue caratterizzata da piastrinopenia su base immune, secondaria alla produzione di autoanticorpi.
Si verifica, dunque, una considerevole riduzione del numero delle piastrine circolanti.
Solitamente, non è accompagnata da alterazioni di altri valori, quindi emoglobina e conta dei globuli bianchi risultano essere nella norma. È una malattia rara che può essere accompagnata o meno da sintomi emorragici.
Come si misurano le piastrine
Sapere
come si misurano le piastrine è molto semplice: basta sottoporsi a un esame
emocromocitometrico completo (
emocromo). Al paziente viene prelevato un
campione di sangue da una vena del braccio, in genere al mattino e a digiuno, in corrispondenza della piega del gomito.
I parametri piastrinici sono calcolati mediante uno strumento automatizzato per l'analisi emocitometrica.
Per determinare il numero totale di piastrine e, dunque, per capire se si è in presenza di piastrine basse o alte in rapporto ai valori normali, basta quindi un campione di sangue.
Insieme a questo dato, possono essere misurati anche altri parametri, che sono i seguenti:
-
Numero totale di piastrine (PLT) – Si tratta di un indice di laboratorio che esprime il numero di piastrine per volume di sangue. In un individuo adulto, in buono stato di salute, questo valore si aggira tra le 150.000 e le 450.000 unità per microlitro di sangue. Bassi valori di PLT indicano piastrinopenia, al contrario elevate concentrazioni di piastrine indicano trombocitosi (o piastrinosi).
-
Volume medio delle piastrine (MPV) – L'MPV (acronimo dell'inglese Mean Platelet Volume ossia volume piastrinico medio) è un parametro che indica quanto grandi sono in media le piastrine: tanto più elevato è l'MPV, tanto maggiori sono le dimensioni medie di queste cellule ematiche.
-
Ampiezza della loro distribuzione (PDW) – II PDW (acronimo dell'inglese Platelet Distribution Width ossia ampiezza di distribuzione piastrinica) è un parametro di laboratorio che esprime il grado di variabilità delle dimensioni delle piastrine: un PDW elevato indica una grande differenza tra i volumi di queste cellule, mentre un valore basso significa che le piastrine presentano dimensioni relativamente simili. Il parametro PDW esprime quindi il grado di uniformità o differenza nella grandezza di queste cellule.
Esami per le piastrine basse
L'esame per misurare le piastrine può essere effettuato insieme a dei
test per valutare lo stato di coagulazione del sangue come:
A volte, per
esaminare le piastrine al microscopio, può essere eseguito uno
striscio di sangue. Il
test dello striscio di sangue è utile nel determinare, per esempio, se le piastrine sono davvero poche o se si sono aggregate durante l'esecuzione dell'esame.
Preparazione per il test delle piastrine
Prima di misurare i livelli di piastrine attraverso il prelievo di sangue, bisogna astenersi da cibi e bevande per almeno dieci ore.
Piastrine: valori normali
I valori normali delle piastrine nel sangue variano leggermente in base al laboratorio di riferimento, ma in generale si collocano tra
150.000 e 450.000 piastrine per microlitro (µL) di sangue.
Questa conta, indicata spesso come PLT negli esami del sangue, rappresenta un parametro fondamentale per valutare la capacità di coagulazione e lo stato di salute del sistema ematologico.
Quando i valori sono considerati normali
-
150.000 – 450.000/µL → range considerato nella norma
- Le variazioni minime all’interno di questo intervallo sono generalmente fisiologiche
Fattori che possono influenzare i valori
Il numero di piastrine può variare in base a:
- età e condizioni fisiologiche (es. gravidanza)
- metodo di analisi del laboratorio
- eventuali infezioni o infiammazioni temporanee
Quando i valori si alterano
-
< 150.000/µL → piastrinopenia (piastrine basse)
-
> 450.000/µL → trombocitosi (piastrine alte)
È sempre importante interpretare i valori insieme agli altri parametri dell’emocromo e al quadro clinico complessivo, con il supporto del medico.
Piastrine: valori bassi
Valori bassi di piastrine
Si parla di piastrine basse, o piastrinopenia (trombocitopenia), quando il numero di piastrine nel sangue scende al di sotto di 150.000 per microlitro (µL).
La gravità della condizione varia in base al livello di riduzione e può influenzare il rischio di sanguinamenti.
Classificazione dei valori bassi
La piastrinopenia può essere suddivisa in diversi livelli:
-
Lieve: 100.000 – 150.000/µL
-
Moderata: 50.000 – 100.000/µL
-
Grave: 10.000 – 50.000/µL
-
Molto grave (<10.000/µL): rischio elevato di emorragie spontanee, possibile necessità di intervento urgente
Cosa comportano valori bassi
Quando le piastrine sono ridotte:
- il sangue coagula più lentamente
- aumenta il rischio di ematomi, petecchie e sanguinamenti
- nei casi più gravi possono verificarsi emorragie interne
Quando preoccuparsi
È importante rivolgersi al medico se:
- i valori scendono sotto 50.000/µL
- compaiono sanguinamenti frequenti o spontanei
- si notano lividi senza traumi evidenti
Anche valori solo leggermente bassi possono richiedere monitoraggio: l’interpretazione deve sempre essere fatta nel contesto clinico generale e degli altri esami del sangue.
Piastrine basse nella leucemia
La presenza di piastrine basse può essere associata anche a patologie del sangue come la leucemia, ma si tratta di una
condizione relativamente rara rispetto ad altre cause più comuni.
Nella leucemia, il midollo osseo viene infiltrato da cellule tumorali che possono compromettere la produzione delle cellule del sangue, incluse le piastrine. Questo può portare a una riduzione significativa della loro quantità nel circolo sanguigno.
Tuttavia, è importante sottolineare che:
- nella maggior parte dei casi, le piastrine basse non sono causate da leucemia
- spesso sono presenti altri segnali associati, come anemia, alterazioni dei globuli bianchi o sintomi sistemici (stanchezza, infezioni frequenti)
Quando approfondire
Il medico può sospettare una patologia ematologica più seria quando:
- la piastrinopenia è persistente e marcata
- sono alterati anche altri valori dell’emocromo
- sono presenti sintomi sistemici
In questi casi, possono essere necessari esami più approfonditi, come la valutazione del midollo osseo.
In sintesi, le piastrine basse possono comparire anche nella leucemia, ma nella maggior parte dei casi hanno cause meno gravi e più frequenti.
MPV alto e piastrine basse
Il sangue contiene diversi tipi di cellule, tra cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. I medici prescrivono gli esami del sangue per esaminare queste cellule e fare così diagnosi supportate da analisi di laboratorio.
L'esame più comune eseguito dai medici è l'esame emocromocitometrico completo, un termine generico per indicare una serie di test che esaminano specifici tipi di cellule nel sangue.
Uno dei test eseguiti durante un esame emocromocitometrico completo è un test del volume piastrinico medio (MPV), che misura la dimensione media delle piastrine. È strettamente correlato al test di conta piastrinica, che misura il numero di piastrine nel sangue.
Avere un MPV alto o basso non significa nulla come dato preso singolarmente: esso dovrebbe infatti essere interpretato nel contesto di altri risultati, come il conteggio delle piastrine.
Nella maggior parte dei casi, il medico utilizzerà semplicemente i risultati del test MPV per decidere se eseguire o meno ulteriori test, come una biopsia del midollo osseo. Inoltre, diversi elementi possono influire sull'MPV, incluso vivere ad alta quota o eseguire una intensa attività fisica.
Un alto MPV significa che le piastrine sono più grandi della media. Questo a volte è un segnale che si stanno producendo troppe piastrine.
Infine, quando una persona ha un basso numero di piastrine e un alto livello di MPV, il midollo osseo sta producendo rapidamente piastrine. Questo può essere dovuto al fatto che le piastrine più vecchie vengono distrutte, quindi il midollo osseo sta cercando di compensare la loro mancanza.
Piastrine basse: i sintomi
I casi più lievi di piastrinopenia, in genere dovuti alla gravidanza, non causano sintomi particolari. Le condizioni più gravi, invece, possono arrivare a provocare emorragie fuori controllo.
I sintomi di trombocitopenia possono essere:
Diagnosi di piastrinopenia
Se il medico sospetta una
carenza piastrinica, sottoporrà il paziente a un esame fisico, durante il quale controllerà la
presenza di eventuali lividi atipici o segni di
petecchia e lo stato della milza, oltre a informarsi sulla storia famigliare.
Inoltre, per effettuare una diagnosi di trombocitopenia, è necessario eseguire:
Conseguenze delle piastrine basse
Le piastrine basse possono compromettere la capacità del sangue di coagularsi correttamente, aumentando il rischio di sanguinamenti di diversa entità.
Nelle forme lievi, le conseguenze possono essere minime o assenti. Tuttavia, quando i valori si riducono in modo significativo, possono comparire:
-
ematomi frequenti anche senza traumi evidenti
-
petecchie (piccole macchie rosse sulla pelle)
-
sanguinamenti prolungati da ferite o gengive
-
epistassi (sangue dal naso)
Nei casi più gravi, il rischio principale è rappresentato da:
-
emorragie interne, anche a livello gastrointestinale
-
emorragie cerebrali, rare ma potenzialmente fatali
Le complicanze possono variare anche in base alla causa della piastrinopenia e alla presenza di altre patologie.
In presenza di valori molto bassi o sintomi evidenti, è fondamentale rivolgersi al medico per una valutazione approfondita.
Piastrine basse in gravidanza
Spesso le donne durante la gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre e tra l'ottavo e il nono mese, possono trovarsi in presenza di piastrine basse.
Questa condizione, detta
trombocitopenia gestazionale, al contrario della presenza di
piastrine alte in gravidanza, non si ritorce sul feto, non ne rallenta lo sviluppo e non aumenta il rischio di
aborto.
Tuttavia, può comportare l'impossibilità del parto naturale e quindi la necessità di eseguire un
parto cesareo, oltre all'impossibilità di poter fare l'epidurale prima di partorire, per avvertire meno dolore.
Piastrine basse nei bambini
La causa più comune di piastrine basse (piastrinopenia) nei bambini è la porpora trombocitopenica idiopatica, detta anche trombocitopenia del sistema immunitario. Idiopatico significa "causa sconosciuta".
Essa si verifica quando il sistema immunitario attacca e distrugge in modo errato le piastrine. Se nei bambini dura più di 6 mesi, è nota come trombocitopenica idiopatica cronica.
Il trattamento dipende dalla causa della trombocitopenia e, in alcuni casi, potrebbe non essere necessario. Può migliorare se viene identificata e trattata la causa sottostante.
La cura può includere farmaci quali:
Cura per la piastrinopenia
Per curare le piastrine basse bisogna partire dalle cause e dalla gravità della condizione. Se la condizione non è particolarmente grave, ma lieve, il medico può suggerire un assiduo controllo del conteggio delle piastrine.
Nel frattempo il paziente, per praticare fin da subito una efficace cura per la piastrinopenia, dovrà:
- evitare sport di contatto;
- evitare attività ad alto rischio di sanguinamento;
- limitare il consumo di alcol;
- evitare l'assunzione di farmaci che limitano il numero delle piastrine, come Aspirina e Ibuprofene.
Per contro, in casi molto gravi, il paziente per curare la trombocitopenia avrà bisogno di:
- trasfusione di sangue o plasma;
- cambiare cure farmacologiche che possono causare una riduzione delle piastrine;
-
steroidi;
- immunoglobuline;
- corticosteroidi;
- farmaci immunosoppressori;
- splenectomia o rimozione chirurgica della milza.
Come aumentare le piastrine velocemente
Aumentare rapidamente il numero di piastrine (trombociti) dipende soprattutto dalla causa della piastrinopenia e dalla sua gravità. Non esiste una soluzione universale immediata, ma alcune strategie possono aiutare a migliorare la situazione in tempi brevi, sempre sotto controllo medico.
Interventi medici (più efficaci e rapidi)
Nei casi moderati o gravi, il medico può intervenire con:
-
Trasfusioni di piastrine, indicate nelle forme severe o con rischio di emorragia
-
Corticosteroidi o immunoglobuline, utili nelle forme autoimmuni (come la ITP)
-
Sospensione o modifica di farmaci che riducono le piastrine
-
Trattamento della causa sottostante (infezioni, carenze nutrizionali, malattie del midollo)
Alimentazione e supporto nutrizionale
In caso di forme lievi o come supporto:
- Assumere vitamina B12, acido folico e ferro, fondamentali per la produzione di cellule del sangue
- Consumare alimenti ricchi di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro
- Mantenere una dieta equilibrata con proteine e micronutrienti essenziali
Stile di vita
Alcuni accorgimenti possono aiutare a evitare un ulteriore calo:
-
Evitare alcol e farmaci antiaggreganti (come aspirina e ibuprofene, salvo indicazione medica)
- Ridurre il rischio di traumi o sanguinamenti
- Riposare adeguatamente e mantenere una buona idratazione
Quando intervenire subito
È importante contattare un medico rapidamente se:
- le piastrine sono molto basse (<50.000/µL)
- compaiono sanguinamenti spontanei, petecchie o ematomi frequenti
In sintesi, per aumentare le piastrine velocemente è fondamentale identificare la causa e intervenire con terapie mirate: dieta e stile di vita possono aiutare, ma raramente sono sufficienti da soli nei casi più importanti.
Come aumentare le piastrine con il cibo
L’alimentazione può aiutare a supportare la produzione di piastrine, soprattutto nei casi di carenze nutrizionali, ma non rappresenta una cura nei casi più gravi.
Alcuni nutrienti sono particolarmente importanti:
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Vitamina B12 e acido folico → fondamentali per la produzione delle cellule del sangue
-
Ferro → utile in caso di anemia associata
-
Vitamina C → favorisce l’assorbimento del ferro
-
Proteine → essenziali per il corretto funzionamento del midollo osseo
Tra gli alimenti consigliati:
- carne, pesce, uova
- legumi e verdure a foglia verde
- agrumi, kiwi e peperoni
- frutta secca e cereali integrali
Cosa evitare
- alcol, che può ridurre la produzione di piastrine
- farmaci o sostanze che interferiscono con la coagulazione (solo su indicazione medica)
Una dieta equilibrata può quindi contribuire al mantenimento di valori normali, ma in caso di piastrinopenia è sempre necessario individuare e trattare la causa sottostante.