Clitoride

Contenuto di:

Il clitoride è una piccola sporgenza nella vulva sensibile al piacere sessuale.

Che cos’è il clitoride?

Missing | Pazienti.it

Il clitoride è una piccola sporgenza di tessuto erettile nella vulva, posto nel sistema riproduttivo femminile. Dotato di migliaia di terminazioni nervose è un organo estremamente sensibile; le sue stimolazioni producono piacere sessuale. Strutturalmente e funzionalmente omologa al pene maschile, non contine però uretra e non svolge nessun ruolo nella minzione.

Dove si trova?

E’ situato all’interno della vulva, all’intersezione anteriore delle piccole labbra. 

Com’è fatto il clitoride?

Di forma vagamente cilindrica, è lungo 1-2 centimetri, anche se la sua misura varia a seconda degli individui. Una piccola piega della pelle, detta prepuzio o cappuccio, lo copre e protegge anteriormente. Le grandi labbra e le piccole labbra lo circondano nelle altre direzioni.

Da cosa è formato?

Il clitoride può essere diviso in tre grandi zone:

  • La crura. Situata sotto la pelle, è costituita da due gambe di tessuto erettile, con il compito di sostenere le strutture esterne del clitoride e collegarle ai tessuti sottostanti.
  • Il corpo. E’ la parte centrale. Contiene due colonne di tessuto erettile; le camere cave si riempiono di sangue, si induriscono ed aumentano di volume durante la stimolazione sessuale.
  • Il glande. Costituisce la punta aguzza del clitoride. Si estende dal corpo, verso l’esterno, ed oltre il prepuzio. 

La sua stimolazione è legata a piacere sessuale?

La superficie del clitoride è pervasa da numerose terminazioni nervose, sensibili alla pressione. Glande e corpo sono reattivi al tocco diretto dall’esterno del corpo, mentre quelle dei crus sono sensibili alla stimolazione dall’interno della vagina.

Stimolazioni delle terminazioni nervose del clitoride sono responsabili della maggior parte del piacere sessuale nel corpo femminile.

Quali sono le patologie del clitoride?

Il clitoride per lo più è compartecipe delle patologie che colpiscono la vulva, ma spesso tali patologie si manifestano prevalentemente e inizialmente alla zona clitoridea.

Dapprima, vi è una condizione neonatale erroneamente scambiata per patologia, che comporta un ingrossamento, arrossamento  clitorideo, a volte accompagnato da sanguinamento: è una situazione fisiologica, seppur rara, legata alla elaborazione, da parte della neonata, degli ormoni materni.

Si può accompagnare a modesta secrezione lattea dai capezzoli (“latte delle streghe”). Vi è poi il prurito clitorideo, che più che malattia in sè, va studiato come un sintomo, soprattutto di infezione  vulvovaginale, per attuare la cura più adatta. Il prurito può essere anche derivato da cattive abitudini comportamentali (pantaloni stretti, uso di assorbenti con allergeni, uso di prodotti per igiene intima non adatti, eccesso di uso di bicicletta, ecc.), che andranno valutati e corretti.

Il bruciore ed il dolore clitorideo ci devono far pensare ad un aspetto iniziale della vulvodinia, che è una vera e propria malattia a genesi multifattoriale. Di solito iniziano senza grossi sintomi le patologe cancerose di vulva e clitoride. Le più pericolose sono il Morbo di Paget della vulva o il Morbo di Bowen, che spesso sono confuse con la craurosi vulvare, che è una patologia abbastanza comune della età matura della donna, la cui genesi univoca non conosciamo, ma che certamente implica una alterata recezione degli estrogeni da parte della mucosa (o perchè gli estrogeni mancano, come nella menopausa avanzata, o perchè non sono utilizzati dalla mucosa). 

Qual è la terapia per le patologie collegate al clitoride?

La terapia delle patologie clitoridee dipende quindi da una corretta diagnosi, attuabile mediante vulvoscopia con eventuale biopsia.

Argomenti: vulva vagina clitoride
Cavit%c3%a0_uterina | Pazienti.it
Cavità uterina

L’utero è un organo cavo, possiede cioè una cavità, la cavità uterina, essenziale affinché l’utero svolga il suo compito nell’apparato riproduttivo femminile.