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Polidipsia

Polidipsia
Curatore scientifico
Dr. Andrea Militello
Specialità del contenuto
Urologia

Qual è il significato di polidipsia?

Bere molta acqua solitamente calma la sete, ma qualche volta sembra proprio che nessuna quantità di acqua sia sufficiente per placarla.

Il bisogno di bere in continuazione, senza riuscire a calmare la sete, viene definito polidipsia, un termine che deriva dal greco e che letteralmente significa “molta sete”.

Quali sono i sintomi della polidipsia?

Il sintomo più ovvio della polidipsia consiste nell’avere sempre sete. Questo sintomo si nota molto più facilmente quando si ha già bevuto molta acqua.

Altri sintomi comuni della polidipsia sono:

  • quantità esageratamente alta di urine, cioè più di cinque litri al giorno;
  • persistente sensazione di secchezza delle fauci.

Inoltre, è possibile notare altri sintomi se la polidipsia è causata da altre condizioni come il diabete, per esempio:

Bere troppa acqua può inoltre causare un’intossicazione da acqua, nota come avvelenamento da acqua. Questa condizione incorre quando si beve eccessive quantità di acqua e può causare iponatremia.

Normalmente, si elimina l’acqua in eccesso urinando, ma quando il corpo non riesce a stare al passo tende a diluire il sangue. Di conseguenza, si abbassano i livelli di sodio nel sangue, condizione nota come iponatremia, e le cellule si riempiono e si circondano di acqua. Questa condizione può danneggiare gli organi e le ossa. Inoltre, può causare:

Se l’iponatremia peggiora, è anche possibile che il soggetto vada in coma o muoia. 

Quali sono le cause di polidipsia?

La polidipsia solitamente è un sintomo di diverse patologie e disturbi, tra i quali:

  • diabete, un incremento dei livelli di zuccheri nel sangue aumenta la minzione, disidratando il corpo e aumentando la sete;
  • diabete insipido; spesso, la principale preoccupazione dei diabetici è il pancreas. In realtà, il diabete insipido insorge quando c’è un problema con i reni o con la ghiandola pituitaria, responsabile della secrezione di un ormone che controlla quanta acqua i reni mantengono in corpo e quanta espellere;
  • malattie mentali, alcune persone hanno un incontrollabile bisogno di bere e di conseguenza bevono in continuazione anche se non c’è realmente un bisogno fisico alla base. Questa patologia è definita come polidipsia psicogenica, ma anche come polidipsia primaria e potomania. Le malattie più comuni che possono provocate potomania sono schizofrenia, disturbi dell’umore e anoressia;
  • sudorazione eccessiva;
  • stati febbrili che causano la perdita di molti liquidi;
  • diarrea e vomito;
  • insufficienza renale cronica, spesso associata a stanchezza, pallore ed edema generalizzato. 

Poliuria e polidipsia

La sete continua comporta bere troppa acqua, un’azione che può squilibrare la chimica del corpo.

Per esempio, nel caso di polidipsia causata da diabete mellito, il paziente va incontro alla poliuria, cioè la necessità di urinare più del dovuto.

Sebbene non esista un numero preciso di volte per fare pipì durante il giorno, viene considerato normale urinare dalle tre alle sette volte al giorno, o comunque ogni quattro ore. Se il paziente supera di gran lunga il numero delle pipì consigliate al giorno, si parla di poliuria.

Come si cura?

I trattamenti per la polidipsia dipendono dalle condizioni che l’hanno provocata. Prima di eseguire una diagnosi, il medico può richiedere:

Inoltre il medico potrebbe chiedere al paziente di bere meno acqua o liquidi per un determinato periodo di tempo, noto come test della privazione dell’acqua o anche test dell’assetamento.

Le persone con il diabete devono riadattare il proprio stile di vita e cercare di tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, anche con le iniezioni di insulina. Sempre per i pazienti diabetici potrebbe essere necessario eseguire una attenta pianificazione del piano alimentare, per limitare le iniezioni di insulina.

Inoltre, il medico potrebbe prescrivere farmaci o ormoni specifici per il diabete insipido, come la desmopressina, per mantenere i sintomi sotto controllo.

In caso di polidipsia primaria, il trattamento consigliato è la terapia cognitivo comportamentale, per rendere il paziente più consapevole del suo problema o per comprendere il meccanismo mentale che innesca il bisogno di bere. 

Per la polidipsia primaria, i trattamenti comprendono:

  • limitare i liquidi nel sangue;
  • consulenza;
  • farmaci.

Tipi di polidipsia

Come è stato descritto in precedenza, il tipo di polidipsia varia in base alle cause che l’hanno provocata. I tipi di polidipsia comprendono:

  • polidipsia psicogenica o primaria, causata da stati di ansia, noia, stress e da malattie mentali;
  • polidipsia indotta da farmaci e integratori vitaminici, come farmaci per la poliuria, diuretici, vitamina K, corticosteroidi, anticolinergici, antidepressivi e anche consumo di sale;
  • polidipsia compensatoria, provocata da bassi livelli di ormoni antidiuretici, prodotti dall’ipotalamo ADH, che comportano un’eccessiva minzione. 

Qualunque sia la causa, è di fondamentale importanza contattare il proprio medico curante se si sospetta un caso di polidipsia

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