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Ipercolesterolemia

Ipercolesterolemia
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Gastroenterologia

Che cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza grassa che si trova naturalmente nel corpo e che svolge diverse funzioni vitali; esso è necessario per la sintesi delle membrane cellulari ed è la sostanza di base che viene convertita in alcuni ormoni. L’organismo è in grado di sintetizzare il colesterolo di cui ha bisogno.

Bastano piccole quantità di grasso assunte attraverso l’alimentazione affinché l’organismo sia in grado di sintetizzare abbastanza colesterolo per rimanere in salute.

Cos'è l'ipercolesterolemia?

Il grasso e il colesterolo che mangiamo vengono assorbiti nell'intestino e trasportati nel fegato. Il fegato converte il grasso in colesterolo e lo rilascia nel sangue.

Esistono due tipi principali di colesterolo:

  1. colesterolo a bassa densità di lipoproteine (LDL) o colesterolo "cattivo";
  2. colesterolo ad alta densità di lipoproteine (HDL) colesterolo "buono".

Alti livelli di colesterolo LDL sono legati all'aterosclerosi, che è l'accumulo di depositi grassi ricchi di colesterolo nelle arterie. Ciò può causare il restringimento o il blocco delle arterie, il rallentamento o l'arresto del flusso di sangue verso gli organi vitali, in particolare il cuore e il cervello.

L'aterosclerosi che colpisce il cuore è chiamata malattia coronarica e può causare un infarto. Quando l'aterosclerosi blocca le arterie che forniscono sangue al cervello, può causare un ictus.

Fattori di rischio e fattori protettivi

Alti livelli di colesterolo HDL hanno azione protettiva nei confronti di infarti e ictus, infatti il colesterolo HDL (“buono”) elimina il colesterolo LDL dalle arterie riportandolo al fegato.

Poiché livelli elevati di colesterolo possono causare l'aterosclerosi, i medici raccomandano che le persone mantengano i loro livelli di colesterolo entro un intervallo specifico.

In generale, gli adulti di età superiore ai 20 anni dovrebbero cercare di mantenere il loro livello di colesterolo totale al di sotto di 200 milligrammi per decilitro.

Per una valutazione più precisa del rischio di aterosclerosi, è necessario controllare il colesterolo LDL.

Il livello auspicabile per il colesterolo LDL dipende dal fatto che una persona abbia già una malattia causata da aterosclerosi o diabete o altri fattori di rischio per la malattia coronarica.

Oltre ad un alto livello di colesterolo LDL e diabete, altri fattori di rischio per la malattia coronarica comprendono:

  • essere un uomo di età superiore ai 45 anni;
  • essere una donna di età superiore ai 55 anni;
  • essere una donna in menopausa precoce;
  • avere una storia familiare di malattia coronarica prematura (un padre o un fratello di età inferiore ai 55 anni con malattia coronarica o una madre o una sorella di età inferiore ai 65 anni con malattia coronarica);
  • fumare sigarette;
  • soffrire di ipertensione arteriosa;
  • bassi livelli di colesterolo HDL.

In presenza di malattia coronarica, arteriopatia periferica o precedenti  ictus da aterosclerosi, il colesterolo LDL dovrebbe essere di 70 milligrammi per decilitro o meno.

Più fattori di rischio si hanno, più basso dovrebbe essere il livello di colesterolo LDL. In generale, un livello di colesterolo LDL inferiore a 100 è il migliore, ma meno di 130 può essere accettabile per le persone con pochi o nessun fattore di rischio.

Anche il livello di colesterolo HDL è importante. Le persone con livelli inferiori a 40 milligrammi per decilitro hanno maggiori probabilità di sviluppare aterosclerosi, malattie cardiache e ictus.

I livelli di colesterolo HDL superiore a 60 milligrammi per decilitro sono associati a una minore incidenza di aterosclerosi e si ritiene che contribuiscano alla protezione da malattie cardiache e ictus.

Ipercolesterolemia familiare

Circa una ogni 500 persone ha un disturbo ereditario chiamato ipercolesterolemia familiare, che può causare livelli di colesterolo estremamente alti (oltre 300 milligrammi per decilitro).

Le persone con questo disturbo possono sviluppare noduli pieni di colesterolo (xantomi) su vari tendini, in particolare i tendini di Achille della parte inferiore della gamba. I depositi di colesterolo possono anche verificarsi sulle palpebre, dove vengono chiamati xantelasmi.

Sintomi dell'ipercolesterolemia

La maggior parte delle persone con colesterolo alto non ha sintomi fino a quando l'aterosclerosi correlata al colesterolo provoca un restringimento significativo delle arterie che portano al cuore o al cervello.

Il risultato può essere dolore toracico correlato al cuore (angina) o altri sintomi della coronaropatia, nonché sintomi di diminuzione dell'apporto di sangue al cervello (attacchi ischemici transitori o ictus).

Quali sono i valori di riferimento?

Le linee guida internazionali prevedono come valori normali:

  • Colesterolo totale
    • < 200 mg/dL (adulti)
    • < 180 mg/dL (under 18)
  •  Colesterolo LDL
    • fino a 130 mg/dL (2 o più fattori di rischio)
    • 130 – 160 mg/dL (no fattori di rischio)
  • Colesterolo HDL
    • > 50 mg/dL donna
    • > 40 mg/dL uomo

Diagnosi

Il medico valuta diversi fattori di rischio come ipertensione, alimentazione, fumo, eventuale presenza di ipercolesterolemia familiare, malattia coronarica o diabete.

Basta un semplice esame del sangue per confermare la diagnosi di ipercolesterolemia.

Dieta per l'ipercolesterolemia

L’alimentazione adatta per ridurre i livelli di colesterolo LDL è quella in cui i grassi animali e vegetali sono tenuti a distanza.

Occore anche evitare:

  • Cibi fritti
  • Alcol
  • Formaggi
  • Latte
  • Panna
  • Creme
  • Zucchero
  • Carni grasse
  • Junk food

Oltre a ciò, sarebbe meglio prediligere proteine del pesce, carni bianche, verdure, frutta, legumi e cereali integrali. 

Terapia

Una classe di farmaci per il trattamento del colesterolo largamente impiegati sono le statine. Tuttavia, il trattamento iniziale del colesterolo alto dovrebbe sempre essere un cambiamento dello stile di vita; ciò significa modificare la dieta e fare più esercizio fisico. 

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