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Glicemia alta

Glicemia alta
Curatore scientifico
Dr. Salvatore Pacenza
Specialità del contenuto
Diabetologia

Cos'è

Prima di tutto definiamo la glicemia: essa rappresenta la concentrazione degli zuccheri all'interno del sangue. Generalmente, per sapere a quanto corrisponde questo valore, bisogna effettuare delle analisi a digiuno perché, a seconda dei cibi che vengono ingeriti e assimilati dal nostro organismo, possiamo avere dei diversi valori di glicemia, anche durante l'arco della stessa giornata.

Quando si hanno invece, valori sempre elevati di glicemia, si è in presenza del cosiddetto diabete mellito. In generale, i valori normali di glicemia sono compresi tra 60 e 120 mg/dl e sono propri di una persona che conduce una vita sana, mangiando un po' di tutto, ma nelle giuste quantità, e praticando spesso sport.

In base al misuratore di glicemia, quando le concentrazioni di zucchero nel sangue superano i livelli ottimali allora si parla di glicemia alta o iperglicemia. In tali casi, bisogna prestare subito attenzione perché troppa concentrazione di glucosio nel sangue, può portare a contrarre malattie gravi.

Rischi

Una iperglicemia anche lieve, se protratta nel tempo perché non diagnosticata, può danneggiare l’organismo e in particolare:
In caso di glicemia alta è importante anche controllare la presenza di chetoni nelle urine poiché si può incorrere nel coma diabetico, pericoloso per la vita.

Come misurarla

Squilibri di zucchero nel sangue sono comuni tra i pazienti affetti da diabete mellito, il quale può causare danni a vari organi come i reni, il cuore, le piccole arterie e gli occhi (retina).

I diabetici sono anche soggetti a improvvisi cali di zucchero nel sangue chiamati ipoglicemia. Per monitorare queste fluttuazioni, la misurazione della glicemia è vitale.

Il glucosio può essere misurato su sangue intero o sul siero (cioè plasma), il quale viene estratto dal sangue. Il glucosio nel sangue intero e nel sangue del siero sono spesso diversi. I globuli rossi hanno una maggiore concentrazione di proteine ​​rispetto al siero e quest'ultimo ha un maggiore contenuto di acqua e glucosio più disciolto rispetto al sangue intero. 

Il sangue viene raccolto da una vena (di solito nell'incavo del braccio). Dopo i pasti, i livelli nelle vene sono leggermente inferiori al sangue capillare o arterioso. La stima è di circa il 10%.

Se il sangue coagula, il glucosio nel campione viene metabolizzato dalle cellule del sangue. Se ci sono più globuli rossi o bianchi, c'è una glicolisi eccessiva nel campione con una sostanziale riduzione del livello di glucosio. Ciò si verifica se il campione non viene elaborato immediatamente e porta ad un risultato errato. Lo zucchero nel sangue viene misurato in vari momenti, per dare un'idea del sistema di regolazione del glucosio nel sangue.

Esistono vari test per misurare la glicemia nel sangue. Essi sono:
  • Glicemia a digiuno – Si tratta del test primario. La glicemia viene misurata al mattino presto e solitamente è  più bassa nelle prime ore del mattino dopo 6-8 ore di digiuno durante la notte.
  • Glicemia prandiale – Si tratta del successivo test da eseguire due ore dopo aver mangiato. Dopo un pasto ricco di carboidrati, possono trascorrere 2 ore prima che il sangue venga prelevato di nuovo per la stima del glucosio. Questo esame fornisce una stima della gestione del glucosio da parte del corpo.
  • Test di tolleranza al glucosio orale – Una quantità fissa di glucosio viene somministrata per via orale e successivamente vengono ripetuti i test di glicemia per controllare la gestione del glucosio nel corpo. 
  • Test di tolleranza al glucosio per via endovenosa – Una quantità fissa di glucosio viene somministrata per via endovenosa e vengono ripetuti i test di glicemia per controllare la gestione del glucosio nel corpo.
  • Test dell'emoglobina glicosilata – Questo test dà un'idea delle fluttuazioni del glucosio nel sangue negli ultimi 3 mesi.
  • Test tramite monitor portatili – Il glucosio nel sangue può anche essere auto-monitorato dal paziente utilizzando misuratori o monitor portatili.
  • Test del glucosio nelle urine
In precedenza, il metodo utilizzato per misurare la glicemia era chimico e sfruttava la proprietà di "non riduzione specifica" del glucosio in reazione con una sostanza indicatrice che cambiava colore quando veniva ridotta. Il metodo attualmente in uso utilizza enzimi specifici per il glucosio ed è meno probabile che produca errori.

Gli enzimi più comunemente utilizzati sono il glucosio ossidasi e l'esochinasi. L'enzima è incorporato ad una striscia reattiva. Quando il sangue viene applicato sulla striscia, questa cambia di composizione e colore. Viene quindi inserita in un misuratore per una lettura. Le forme delle strisce reattive e la loro composizione chimica esatta variano a seconda del sistema di misura e non possono essere scambiate.

Un esame del glucosio fatta sul polpastrello consiste nell'utilizzare un ago per forare la pelle del dito, seguita dal posizionamento di una goccia di sangue su uno strumento speciale (glucometro) in grado di leggere il livello di zuccheri, di solito in meno di un minuto. Si è cercato un metodo diverso, non invasivo, senza dover forare la pelle.

La nuova tecnica si basa sull'interazione degli ioni in uno speciale dispositivo di vetro che fluisce in risposta alle onde luminose a infrarossi. Incorporati nello speciale vetro di silice, gli ioni producono onde luminose fluorescenti a infrarossi in risposta alla luce da determinate lunghezze d'onda del laser. La lunghezza d'onda prodotta è correlata al livello di zucchero nel sangue nei vasi sanguigni vicino alla pelle quando un dito viene posizionato su un dispositivo di vetro.

Il periodo di tempo in cui avviene la fluorescenza è legato alla concentrazione di glucosio nei vasi sanguigni superficiali o capillari della pelle.

Gli attuali metodi utilizzati per monitorare il glucosio includono la puntura delle dita, con strisce di campioni monouso e monitor glicemici continui invasivi, che utilizzano sensori impiantati che richiedono la sostituzione.

Valori normali

I valori della glicemia variano a seconda dei momenti della giornata. Più nello specifico, tali valori sono varlabili poiché uscettibili ai pasti e pertanto la glicemia dovrebbe essere misurata considerando anche le ore di digiuno o comunque il tempo trascorso dall'ultimo pasto.

I valori normali di glicemia a digiuno dovrebbero essere compresi tra 70 e 99 mg/dl. Viceversa, se misurati lontano dai pasti i livelli di glicemia risultano alterati se compresi tra i 100 e i 125 mg/dl. I valori che rientrano nel diabete sono maggiori di 126 mg/dl.

La glicemia può anche essere misurata a distanza di 2 ore dai pasti. Questi valori possono essere suddivisi come segue:
  • Valori normali – Inferiore a 140 milligrammi per decilitro.
  • Glicemia alterata – 140-200 milligrammi per decilitro.
  • Diabete – maggiori di 200 milligrammi per decilitro.

Cause

Come abbiamo accennato prima, la principale causa della glicemia alta è racchiuso nel tipo di vita sregolata o meno che viene condotta dal paziente che risulta diabetico.

Quando il corpo non produce più insulina, insorge il diabete di tipo 1, mentre se l'insulina non funziona in modo adeguato si è in presenza di diabete di tipo 2.

Nei pazienti diabetici, il glucosio non viene utilizzato interamente dalle cellule, rimanendo così nel sangue e creando alti livelli glicemici. La più comune causa di glucosio alto è il diabete mellito. Tuttavia, per chi è affetto da diabete, le cause di iperglicemia sono:
  • Assunzione di carboidrati e alimentazione smodata
  • Consumo di dolci
  • Somministrazione insufficiente di insulina
  • Stress
  • Poco esercizio fisico
  • Infezioni e malattie varie
  • Farmaci, specialmente se a base di steroidi

Sintomi

I sintomi di glicemia alta possono essere molti e si avvertono improvvisamente. Essi includono:
  • Necessità di urinare spesso 
  • Esigenza di bere molta acqua
  • Rapido dimagrimento
  • Febbre e predisposizione a infezioni di qualunque tipo.
Questi sono i principali sintomi di diabete. Avrete la sensazione che tutto ciò che beviate non sia mai sufficiente rispetto alla sete. Fatevi venire subito il dubbio che nel vostro sangue ci possano essere troppi zuccheri. Ciò va ricondotto immediatamente al tipo di vita che conducete e a quante sostanze effettivamente ipercaloriche ingerite. Fare un'analisi di controllo comunque, non comporta alcun problema, anzi, nel caso foste diabetici, vi aiuterebbe a presentare al vostro medico una visione più approfondita e completa sulla vostra condizione di salute.

In sintesi, nella maggior parte dei casi l'iperglicemia è asintomatica. Quando invece sono presenti, sintomi della glicemia alta includono:

Trattamenti

In genere i trattamenti per la glicemia alta sono attuabili tramite un semplice cambiamento di stile di vita:
  • Migliorare la propria dieta
  • Aumentare l'esercizio fisico
  • Perdere peso
  • Ridurre qualsiasi tipo di stress a carico del pancreas
Qualora tali rimedi non siano efficaci si ricorre all'uso di farmaci.

Glicemia alta in gravidanza

I livelli di zucchero nel sangue in gravidanza possono variare. Tuttavia, le madri con alti livelli glicemici durante la gravidanza hanno maggiori probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 o prediabete un decennio dopo la gravidanza. Il controllo della glicemia è uno dei fattori più importanti durante questo periodo: aiuta a garantire le migliori possibilità di una gravidanza di successo.

In media, dal 2% al 4% delle donne sviluppa un diabete temporaneo noto anche come diabete gestazionale. Questo accade perché le donne non sono in grado di produrre un aumento della quantità di insulina per superare i livelli di resistenza. È bene tenere a mente alcune informazioni sul diabete prima della gravidanza:
  • Asintomaticità – Nel diabete gestazionale, non c'è di solito alcuna manifestazione di sintomi esterni normalmente riconosciuti come caratteristici della malattia, ad esempio sete eccessiva, stanchezza e aumento della minzione.
  • Necessità di un costante controllo glicemico – Le donne con diabete prima della gravidanza dovranno infatti mantenere un controllo eccellente della glicemia prima e durante la gravidanza. Le prime 8 settimane sono un periodo critico e quindi è altamente raccomandato che sia mantenuto un accurato controllo prima di rimanere incinta, se possibile.
  • Cure disponibili – Le madri che sviluppano il diabete gestazionale saranno inizialmente trattate con dieta ed esercizio fisico, ma possono anche essere sottoposte a cure ipoglicemiche orali (compresse) o iniezioni di insulina se i livelli di zucchero nel sangue rimangono elevati.
  • Necessità di un costante test glicemico – Per aiutare a raggiungere gli obiettivi glicemici, ci si dovrà sottoporre a test della glicemia prima di ogni pasto e un'ora dopo aver mangiato. Le persone che assumono insulina per il diabete dovranno anche testarla prima di andare a dormire ogni notte. Si faranno degli esami del sangue a vari intervalli durante la gravidanza per controllare che il diabete sia sotto controllo.
Esiste un leggero aumento del rischio di mortalità infantile o di difetti alla nascita nel bambino di una madre con diabete, tuttavia, le cure preconcezionali, possono scongiurare questa possibilità garantendo che la madre sia il più sana possibile prima e durante la gravidanza.

Inoltre, le complicazioni legate al diabete gestazionale tendono a peggiorare; queste includono:
  • Ipertensione
  • Malattie renali
  • Danni ai nervi
  • Retinopatia, ossia una forma di malattia oculare
Alla nascita, i livelli di glucosio nel sangue del bambino possono essere ipoglicemici, a causa della rimozione della fonte di glucosio materno. Questo viene rilevato da un esame del sangue del tallone e può essere ripristinato al livello normale con glucosio per via orale o endovenosa. Oltre a questo, un ulteriore test di tolleranza al glucosio dovrebbe essere effettuato al controllo postnatale della durata di 6 settimane al fine di stabilire se sia necessario prendere in considerazione ulteriori trattamenti.

Quando una donna incinta ha un livello anormalmente elevato di glucosio nel sangue, il bambino immagazzinerà naturalmente il glucosio in eccesso come grasso corporeo. Per questo motivo, il bambino sarà più grande della media al raggiungimento della data di gestazione. Questa è una condizione nota come macrosomia fetale.

Vi è un aumentato rischio di diabete durante la gravidanza se la donna:
  • È in sovrappeso
  • È fumatrice
  • Ha oltre 30 anni
  • Ha una storia familiare di diabete
I livelli di zucchero nel sangue vengono controllati tra le 26 e le 30 settimane di gestazione. Questo viene fatto in 2 occasioni separate usando uno dei seguenti test per il glucosio in gravidanza:
  • Test del glucosio a digiuno
  • Test glicemico casuale
Oltre a questo, se ci sono risultati anormali o c'è una storia familiare di diabete o una donna è considerata obesa, le sarà offerto un test di tolleranza al glucosio.

Spesso, come rimedi per il diabete gestazionale, si consiglia alla donna di prendere una serie di misure per cambiare la dieta e le abitudini di esercizio per garantire la migliore gravidanza possibile. È consigliabile aumentare la partecipazione ad attività a basso impatto, come camminare, nuotare, yoga e pilates. Oltre a questo, è bene mangiare pasti regolari ponendo attenzione alla quantità di grasso che si sta mangiando, riducendo la quantità di sale nella dieta e assicurandosi di includere che molta frutta e verdura nella propria alimentazione.

Cosa mangiare

In caso di glicemia alta, la prima cosa che bisognerebbe fare per ricorrere ai ripari è cercare di migliorare il proprio modo di mangiare e, quindi, il proprio stile di vita.

È necessario evitare di ingerire cibi pieni di calorie e di limitarsi a gustare vivande che arrivino massimo a 1900 kilocalorie giornaliere. Le cose che vi permettono di arrivare alla glicemia bassa, sono ad esempio, il riso, le patate, la pasta, non nello stesso pasto, le verdure, però solo quelle a foglia larga, la frutta di stagione e gli ortaggi in generale.

Per quanto riguarda cosa mangiare in caso di glicemia alta, in generale è consigliato seguire una dieta equilibrata, per riuscire a riportare in breve tempo a riportare la glicemia nel range stabilito: in questo caso, qualche strappo alla regola sarebbe anche consentito. 

Infatti, è possibile normalizzare questa condizione anomala seguendo una specifica dieta per l'iperglicamia, ricca di:
  • Verdura a foglia larga 
  • Ortaggi
  • Frutta fresca
  • Riso integrale
  • Pasta integrale
  • Patate lesse
  • Pane integrale
  • Legumi – Come piselli, fagioli e lenticchie, per tre volte a settimana.
  • Pesce – Per due volte alla settimana.
  • Carne bianca e magra 
  • Olio d'oliva a crudo 
Inoltre, è utile seguire i seguenti consigli di dieta per la glicemia alta:
  • Mangiare legumi 3 volte alla settimana, come piselli, fagioli e lenticchie
  • Consumare pesce 2 volte alla settimana
  • Prediligere carni bianche
  • Consumare olio d'oliva, specialmente a crudo
Si consiglia di non trascurare mai la colazione, considerata il pasto più importante della giornata. Per il primo mattino, sarebbe il caso optare per una specifica colazione per i diabetici, che include:
  • Tè senza zucchero
  • Latte parzialmente scremato
  • Yogurt magro
  • Fette biscottate
  • Cereali
  • Frutta fresca di stagione, come mele, pere, fragole, albicocche, arance, pesche e lamponi. 

Cosa non mangiare

In caso di glicemia alta, bisogna evitare di degustare alimenti grassi.

Ecco invece cosa non mangiare in caso di glicemia alta:
  • Farinacei – Gli alimenti a base di farina raffinata possono infatti risultare problematici se i livelli di zucchero nel sangue sono alti. Anche i pani non zuccherati e i prodotti da forno, come panini, croissant e biscotti, contengono una quantità elevata di carboidrati a causa della farina. Prodotti da forno zuccherati, come torte, muffin, biscotti e torte al cioccolato, hanno ancora più carboidrati a causa del loro zucchero aggiunto. L'amido della farina e lo zucchero possono causare un aumento significativo dei livelli di zucchero nel sangue.
  • Carboidrati – Sebbene pasta e riso non contengano zucchero, entrambi contengono una quantità elevata di carboidrati sotto forma di amidi. Ad esempio, il contenuto di carboidrati in 3 tazze di spaghetti o riso cotto è equivalente a quello di 9 fette di pane. Se i livelli di zucchero nel sangue risultano particolarmente elevati, evitare di mangiare riso o pasta o attenersi a una porzione molto piccola, non più di 1/3 a 1/2 tazza per pasto, che corrisponde a tra una e una e mezza fette di pane. 
  • Sughi e salse – Alcuni sughi utilizzati per la pasta e le salse asiatiche usate per aromatizzare il riso contengono molti carboidrati extra sotto forma di zucchero.
  • Patate e mais – Le patate e il mais sono erroneamente considerati verdure, ma il mais è un granello e le patate sono radici di amido. Una grande patata al forno ha la stessa quantità di carboidrati di 4 fette di pane, mentre una grande spiga di grano, o circa una tazza di pannocchie, ha all'incirca la stessa quantità di 2 fette di pane. Anche le  patatine fritte, il purè di patate e i popcorn contengono quantità significative di carboidrati.
  • Carboidrati liquidi Molte persone prestano attenzione ai carboidrati negli alimenti, ma dimenticano quelli contenuti nelle bevande. I carboidrati in bevande energetiche, bibite analcoliche, succhi di frutta, punch alla frutta e caffè zuccherato vengono rapidamente elaborati dal corpo e possono rapidamente aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Evitare sempre bevande zuccherate per ottimizzare il controllo della glicemia, specialmente se i livelli di zucchero nel sangue sono già alti. Evitare anche di consumare bevande alcoliche.
  • Grassi saturi – come panna, strutto e burro. Al posto di quest'ultimo, sarebbe opportuno utilizzare a crudo del buon olio di oliva, senza però eccedere nelle quantità, per condire la pasta, l'insalata e la carne.
  • Bibite zuccherate 
  • Caffè 
Se foste poi dei fumatori, la cosa migliore sarebbe quella di smettere oppure di limitare al minimo l'uso di sigarette. 

Conseguenze

Le conseguenze dell'iperglicemia è associata a rischi correlati sia al diabete di tipo I e II sia al diabete gestazionale.

Inoltre sono in fase di studio i rischi della glicemia alta che potrebbero comportare:
  • Tumore al pancreas
  • Cancro al fegato
  • Cancro al colon
  • Tumore all'esofago
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