Prurito

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Il prurito è un sintomo comune, ma non si può facilmente descrivere o definire. Si tratta di una sensazione di pelle particolarmente fastidiosa.

Cosa intendiamo con prurito?

Prurito | Pazienti.it

Il prurito è un sintomo comune, ma non si può facilmente descrivere o definire. Si tratta di una sensazione di pelle particolarmente fastidiosa.

Tale sintomo induce il soggetto che ne è affetto a grattarsi o strofinarsi la pelle; lo stimolo semi-involontario del grattarsi di solito non risolve la sintomatologia ma, anzi, può farla peggiorare; tuttavia il grattarsi la zona pruriginosa può arrecare un temporaneo sollievo dal disturbo.

I bambini e gli anziani sono i soggetti che avvertono con maggiore intensità il prurito, a causa della loro pelle più sensibile e più secca.

Le manifestazioni pruriginose avvengono a causa del rilascio di numerosi mediatori chimici prodotti dalle cellule della  cute come: istamina, leucotrieni, prostaglandine, chinine, oppioidi, sostanza P, neurotensina.

Come può essere classificato il prurito?

Il prurito può essere classificato in:

  • diffuso
  • localizzato

Quali sono le forme di prurito?

Le forme di prurito sono davvero molte, e dipendono dalla causa sottostante il sintomo.

Le forme di prurito sono:

  • Prurito da dermatite atopica (specialmente nei mesi freddi)
  • Prurito da lichen planus
  • Prurito da scabbia (più intenso nelle ore notturne)
  • Prurito da punture d'insetti
  • Prurito cum materia (causato da un problema cutaneo)
  • Prurito sine materia (senza causa apparente)
  • Prurito da AIDS/HIV
  • Prurito da pediculosi del capo
  • Prurito da ftiriasi, o pediculosi del pube
  • Prurito acquagenico (generato dal contatto con l'acqua)
  • Prurito da eczema
  • Prurito da orticaria
  • Prurito da psoriasi
  • Prurito da dermatite erpetiforme (associata a una forma di celiachia)
  • Prurito da farmaci
  • Prurito da lampade abbronzanti
  • Prurito da sole (es. dermatite solare, orticaria solare, ecc.)
  • Prurito da colestasi (per calcoli alla colecisti)
  • Prurito paraneoplastico (si manifesta in caso di tumore)
  • Prurito da ipertiroidismo (o da iperparatiroidismo)
  • Prurito da mieloma multiplo
  • Prurito da iperesinofilia
  • Prurito da policitemia vera
  • Prurito da cirrosi biliare
  • Prurito da epatite
  • Prurito da dialisi
  • Prurito da insufficienza renale
  • Prurito da anemia sideropenica
  • Prurito da mastocisti (in corso di mastocitosi)
  • Prurito da carcinoma metastatico
  • Prurito da sintrome carcinoide
  • Prurito da pitiriasi rosea di Gibert
  • Prurito da leucemia
  • Prurito da acariasi
  • Prurito da diabete
  • Prurito da oncocerchiasi
  • Prurito da trichinosi
  • Prurito da schistosomiasi
  • Prurito da filiariasi
  • Prurito da ansia
  • Prurito da disturbo ossessivo-compulsivo
  • Prurito da oppiacei
  • Prurito psicogeno
  • Prurito da alcaloidi della belladonna
  • Prurito da barbiturici
  • Prurito da contraccettivi orali
  • Prurito da notalgia paresthetica
  • Prurito da meralgia paresthetica
  • Prurito da fotodermatosi
  • Prurito idiopatico
  • Prurito post-doccia (o post-bagno)
  • Prurito intimo
  • Prurito perianale
  • Prurito ascellare

Quali sono le cause del prurito?

Le cause del prurito corrispondono alle patologie, all'assunzione di farmaci/alimenti o agli stati/stili di vita sopra elencati. Spesso per riconoscere la causa del prurito è necessario il consulto medico.

Vi sono poi delle condizioni tali per cui al prurito non corrisponda una determinata patologia o risposta allergica: è ad esempio il caso del prurito da gravidanza, dovuto alla stasi biliare, originatasi a sua volta dall'aumento volumentrico della pancia della gestante; esso insorge attorno al sesto mese di gravidanza.

Il prurito acquagenico invece è descritto come una sensazione da "punture di spillo", che insorge quando un soggetto entra in contatto con acqua (che sia calda, fredda, dolce o salata) o con la sudorazione.

Cosa fare in caso di prurito?

In presenza di prurito persistente è necessario consultare il proprio medico, per determinare la causa sottostante al fenomeno.

Sono assolutamente da evitare le terapie 'fai da te', in quanto potrebbero alterare il quadro clinico e non permettere la corretta diagnosi del prurito o ritardare i necessari accertamenti.

Generalmente il medico di riferimento per tale sintomatologia è il dermatologo, che in caso di prurito non dermatologico, invierà ad altro specialista.

Cosa fare in caso di prurito senza causa?

Se il prurito non ha una causa specifica occorre:

  • preferire la doccia al bagno
  • non usare detergenti sgrassanti/schiumogeni
  • asciugare bene la pelle
  • applicare una crema all’ossido di zinco magnesio silicato (crema lenitiva)
  • esporsi al sole gradualmente senza crema solare
  • evitare l’azione del grattamento

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