Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Leptospirosi

Leptospirosi

Curatore scientifico
Dr. Antonio Silvestri
Specialità del contenuto
Malattie infettive e tropicali Microbiologia e virologia

Cosa è la leptospirosi?

La leptospirosi è un tipo d’infezione batterica diffusa dagli animali. La leptospirosi è causata da batteri conosciuti come leptospira.

Quali sono i due tipi principali di infezione da leptospirosi?

  • leptospirosi lieve nel caso in cui si sviluppino sintomi simili a quelli dell’influenza, come mal di testa, brividi e dolori muscolari
  • leptospirosi grave nel caso in cui si sviluppino sintomi gravi, a volte potenzialmente fatali, causando danni agli organi ed emorragia interna. Questo avviene quando i batteri infettano gli organi principali, come il fegato e i reni.

La leptospirosi lieve è la più comune e riguarda il 90% dei casi. La causa effettiva per cui si sviluppino sintomi gravi non è ancora chiara.

Dove è comune la leptospirosi?

La leptospirosi è molto comune soprattutto nelle aree tropicali del mondo. Tuttavia, è spesso diffusa anche nelle aree temperate sia urbane che rurali in prossimità di fiumi e canali ove abbondino i roditori (ratti, topi, a volte nutrie)  

Negli anni a venire si stima che il numero di casi di leptospirosi continuerà ad aumentare, come conseguenza del riscaldamento della terra e dell’aumento delle alluvioni.

Leptospirosi: Sintomi

Di solito, i sintomi della leptospirosi si manifestano improvvisamente dai 7 ai 14 giorni dopo l’esposizione al batterio leptospira. Tuttavia, è possibile che i sintomi si manifestino dai 3 ai 30 giorni dopo l’esposizione.

Quali sono i sintomi della leptospirosi lieve?

I sintomi della leptospirosi lieve comprendono:

  • temperatura elevata (febbre) solitamente tra i 38°C e i 40°C
  • brividi
  • improvvisi mal di testa
  • nausea (malessere)
  • vomito
  • perdita dell’appetito
  • diarrea
  • tosse
  • mal di gola
  • dolore della pelle non pruriginoso
  • dolore muscolare che colpisce in particolare i muscoli dei polpacci e della parte bassa della schiena
  • congiuntivite (arrossamento e irritazione degli occhi)

I sintomi della leptospirosi lieve spesso guariscono entro cinque o sette giorni. Tuttavia, una piccola percentuale di persone passerà a una fase successiva di sintomi più gravi, conosciuta come leptospirosi grave.

Quali sono i sintomi della leptospirosi grave?

I sintomi della leptospirosi grave si manifestano da uno a tre giorni dopo che i sintomi della leptospirosi lieve sono scomparsi. La tipologia dei sintomi si può ricondurre a tre macro-categorie, a seconda di quali organi siano stati infettati:

  • il fegato, i reni e il cuore
  • il cervello
  • i polmoni

In rari casi, è possibile contrare tutti e tre i gruppi di sintomi allo stesso tempo.

Cosa accade se il fegato, i reni e il cuore sono infettati?

Nel caso in cui i il fegato, i reni e il cuore siano stati infettati, probabilmente si sperimenteranno i seguenti sintomi:

  • itterizia (ingiallimento della pelle e delle parti bianche degli occhi)
  • perdita di appetito
  • stanchezza
  • fiato corto
  • caviglie, piedi o mani gonfi
  • perdita di peso
  • dolori muscolari
  • nausea (malessere)
  • perdita di sangue dal naso
  • un gonfiore del fegato doloroso e visibile
  • diminuzione nella quantità di urina
  • dolore al petto
  • battito cardiaco rapido e irregolare

Nel caso in cui non ci si sottoponga a cure, i reni potrebbero perdere la loro funzionalità. Questa condizione è nota come insufficienza renale e può essere fatale.

Cosa accade se il cervello è infettato?

Le due parti del cervello a rischio di infezione sono:

  • strato esterno del cervello (meningite)
  • tessuto cerebrale (encefalite)

Entrambi i tipi d’infezione al cervello causano gli stessi sintomi, che comprendono:

  • temperatura elevata (febbre) di 38°C o superiore
  • nausea
  • vomito
  • cambiamenti nello stato mentale, come confusione, sonnolenza, disorientamento
  • convulsioni
  • avversione alla luce (fotofobia)
  • incapacità di parlare
  • incapacità di controllare i movimenti fisici
  • collo rigido
  • eczema con macchie rosse
  • comportamento inusuale, come per esempio l’essere insolitamente aggressivi

Se non curata, l’infezione può causare danni al cervello, coma e morte.

Cosa accade se i polmoni sono infettati?

L’infezione da leptospirosi che infetta i polmoni si presenta come la più pericolosa perché comporta seri rischi di morte. Questo perché i batteri danneggiano i tessuti dei polmoni e possono causare emorragie interne considerevoli e perdita della funzionalità polmonare, condizioni che possono essere entrambe fatali. I sintomi comprendono:

  • temperatura elevata, che può arrivare a 40.5°C
  • fiato corto
  • tosse con perdita di sangue

Quali sono le cause della leptospirosi?

La leptospirosi è causata da batteri chiamati leptospira, che si trova in alcuni animali, tra cui:

  • topi
  • ratti
  • maiali
  • bovini
  • cavalli
  • cani
  • pecore
  • pipistrelli
  • procioni

I batteri vivono all’interno dei reni dell’animale e possono essere espulsi tramite le urine. I batteri che vengono espulsi nella terra o nell’acqua possono sopravvivere per molte settimane, addirittura mesi. Si può essere infettati dai batteri leptospira bevendo acqua contaminata, o se l’acqua o la terra contaminate entrano in contatto con gli occhi, la bocca, il naso o una qualsiasi ferita sulla pelle non ancora guarita. Meno comunemente, l’infezione può essere trasmessa agli umani che entrano in contatto stretto con il sangue di un animale infetto. La trasmissione da essere umano a essere umano è rara, ma si pensa che possa verificarsi attraverso rapporti sessuali non protetti oppure da madre a figlio durante l’allattamento.

Come si cura la leptospirosi?

Come si cura la leptospirosi acuta?

La maggior parte dei casi di leptospirosi acuta possono essere ben curati con un ciclo di antibiotici da cinque o sette giorni. L’antibiotico più usato è la doxiciclina, un antibiotico della categoria delle tetracicline. Gli effetti collaterali della doxiciclina comprendono:

  • mal di testa
  • naso gocciolante
  • indigestione
  • diarrea

Gli effetti collaterali dovrebbero passare una volta completato il ciclo di antibiotici. Un antibiotico alternativo, come la eritromicina, può essere usato al posto della doxiciclina. Gli effetti collaterali della eritromicina comprendono:

  • nausea
  • dolore allo stomaco
  • vomito
  • diarrea

Gli antidolorifici da banco, come il paracetamolo o l’ibuprofene, possono essere usati per aiutare ad alleviare i sintomi come il mal di testa, la febbre, e il dolore muscolare.

Come si cura la leptospirosi grave?

Quasi tutti i casi di leptospirosi grave richiedono il ricovero in ospedale. L’infezione di base sarà curata con antibiotici per via endovenosa (antibiotici che vengono iniettati direttamente nel flusso sanguigno). Nel caso in cui vi sia un danno ad un organo, alcuni strumenti aggiuntivi potrebbero essere necessari per supportare le funzioni corporee. Per esempio:

  • ventilatore per aiutare la respirazione
  • dialisi, che riproduce le funzioni dei reni rimuovendo le scorie dal sangue
  • fluidi endovenosi per ripristinare i liquidi e le sostanze nutritive nel corpo

Come prevenire la leptospirosi?

Nel caso in cui si viaggi in zone in cui la leptospirosi è diffusa, occorre limitare la propria esposizione all’acqua corrente. Nel caso in cui non si possa evitare di entrare in contatto con fonti di acqua corrente, come fiumi, o laghi, bisogna assicurarsi di indossare abiti adeguati (protettivi). Si consiglia bere soltanto acqua in bottiglie sigillate oppure acqua corrente preventivamente bollita. Coprire sempre qualsiasi taglio o ferita con vestiti impermeabili e pulire le ferite il prima possibile. Non bisogna mai toccare un animale morto a mani nude.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Pneumococco
Lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è un batterio Gram-positivo responsabile della maggior parte delle polmoniti acquisite in comun...
Quarta Malattia
La quarta malattia o scarlattinetta è una malattia esantematica tipica dell’età pediatrica ma che può essere contratta anche dagli adulti...