Fuoco di sant'Antonio (Herpes Zoster)

Contenuto di:

Dopo aver contratto la varicella ed esserne guariti, il virus infettante non sempre viene eliminato dal sistema immunitario. Spesso, infatti, rimane latente all’interno delle cellule nervose e può manifestarsi una seconda volta: si tratta del fuoco di Sant’Antonio, una malattia che comporta il ripresentarsi delle fastidiose eruzioni eritemato-vescicolo-pustolose.

Cosa è il fuoco di Sant'Antonio?

Varicella_zoster_virus | Pazienti.it

Il fuoco di Sant'Antonio, noto anche con il nome di herpes zoster, è una patologia cutanea e delle terminazioni nervose, causata dal virus della varicella infantile (varicella zoster virus). Il fuoco di Sant'Antonio può provocare danni al sistema nervoso e causare dolori anche molto forti. Il fuoco di Sant'Antonio fa parte di un gruppo di virus detti herpes virus.

Si tratta di Virus Herpes Varicella Zoster e la malattia si chiama scientificamente Herpes Zoster. L’herpes zoster esprime la riattivazione del VZV nell’ambito di uno o più raramente più dermatomeri ed è caratterizzato da una fase prodromica di pochi giorni con una intensità di sintomi molto variabile.

Come si manifesta?

Il fuoco di Sant’Antonio provoca la comparsa di una fascia di eruzioni eritemato-vescicolo-pustolose o di lesioni, all’altezza della vita e su un solo fianco. A volte il fuoco di Sant'Antonio può manifestarsi anche su un lato del viso, intorno agli occhi e sulla fronte.

Fuoco di Sant’Antonio e herpes all’occhio

Il fuoco di Sant’Antonio può diffondersi un po’ ovunque all’interno dell’organismo e colpire diverse aree del corpo umano.

Eritemi cutanei nelle zone oculari possono essere molto pericolosi e causare gravi infezioni.

Un fenomeno noto come herpes all’occhio non solo può causare infezioni dolorose ma rischia anche di compromettere completamente la vista di chi ne è affetto.

Inoltre, le infezioni nelle zone oculari possono provocare:

  • disturbi uditivi
  • problemi di equilibrio
  • debolezza muscolare
  • attacchi cardiaci (in casi gravi, particolarmente rari)

Chi soffre di herpes all’occhio deve essere curato con regolare somministrazione di farmaci antivirali.

Quali sono le cause del fuoco di Sant'Antonio?

La varicella e il fuoco di Sant’Antonio sono causati dallo stesso virus. Gli adulti che hanno contratto la varicella, anche in forma lieve, potrebbero essere colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. Nel primo contatto con il virus della varicella alcune particelle del virus passano dal sangue agli agglomerati di cellule nervose (neuroni) detti gangli sensoriali, dove rimangono anche per molti anni in forma latente. I gangli sensoriali, che si trovano vicino al midollo spinale e al cervello, forniscono le informazioni sensoriali di caldo, freddo e dolore. Se il virus della varicella si riattiva, si diffonde attraverso le fibre di prolungamento nervoso che, partendo dal corpo cellulare dei neuroni, raggiungono la pelle. A questo punto si manifesta il fuoco di Sant'Antonio e compare l’eruzione cutanea.

Chi è maggiormente affetto dal fuoco di Sant’Antonio?

Il fuoco di Sant’Antonio è una malattia piuttosto comune ma è impossibile soffrirne se prima non si ha già contratto la varicella.

Più nello specifico, il fuoco di Sant’Antonio colpisce maggiormente soggetti oltre i 40 anni e la sua incidenza in generale aumenta con l’età.

Inoltre, possono essere più inclini a sviluppare questa patologia:

  • soggetti con disturbi del sistema immunitario
  • soggetti che fanno uso di farmaci immunosoppressori
  • soggetti affetti da tumori
  • soggetti affetti da HIV

In particolare, tutte queste persone possono anche soffrire di ulteriori ricadute, considerando che il virus potrebbe non scomparire mai del tutto dal loro organismo.

Infine, anche i neonati le cui madri hanno sofferto di varicella nelle ultime settimane di gravidanza, possono essere particolarmente a rischio di contrarre il fuoco di Sant’Antonio sin da piccoli.

Quali sono i sintomi?

Il fuoco di Sant'Antonio può comportare diversi sintomi, tra i quali:

  • bruciore della pelle
  • formicolio e prurito
  • eruzioni eritemato-vescicolo-pustolose.
  • dolore al tatto
  • bolle unite a creare una zona simile a una profonda bruciatura

Le lesioni provocate dal fuoco di Sant’Antonio guariscono nel giro di poche settimane, il prurito e il dolore diminuiscono e le eruzioni non lasciano cicatrici. In alcuni casi, invece, i sintomi permangono per alcuni mesi.

Il fuoco di Sant’Antonio è contagioso?

Varicella e fuoco di Sant’Antonio sono malattie causate dallo stesso virus e sono entrambe contagiose.

Un soggetto affetto dal fuoco di Sant’Antonio, però, contagiando un soggetto sano può trasmettergli la varicella se questo non l’ha ancora mai contratta.

Il virus non si diffonde per via aerea perché non transita nel sangue né nei polmoni. Il contagio, quindi, è possibile solo attraverso il contatto diretto con le lesioni dell’eritema.

Chi è affetto da varicella, invece, non può trasmettere a nessuno il fuoco di Sant’Antonio ma solo la varicella stessa, una patologia che può diffondersi anche per via aerea.

Il fuoco di Sant’Antonio compare quando un fattore scatenante attiva il virus latente nell’organismo; questo virus raggiunge poi l’epidermide attraverso i nervi e provoca la comparsa dell’eritema.

Quali complicazioni può comportare?

Il fuoco di Sant'Antonio può causare complicazioni, come:

  • infezioni oculari se compare l'eruzione cutanea vicino agli occhi
  • problemi di udito o di equilibrio
  • debolezza muscolare sul lato del volto colpito

In casi rarissimi, il virus si può diffondere nel cervello o nel midollo spinale, causando attacchi cardiaci o la meningite (un’infezione delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale).

Come si cura il fuoco di Sant'Antonio?

Il fuoco di Sant’Antonio può essere combattuto con l’assunzione di farmaci antivirali.

Questi farmaci, che necessitano di prescrizione medica, possono diminuire la durata e l’intensità della patologia, ma anche impedire la comparsa di alcuni disturbi connessi con il fuoco di Sant’Antonio.

È consigliabile iniziare la terapia non appena si noti la comparsa di eritemi sulla pelle.

Un’altra possibilità di trattamento è costituita dall’assunzione di antinfiammatori corticosteroidi.

In soggetti che non soffrono di altre patologie, se trattato immediatamente, l’eritema ed il dolore causati dal fuoco di Sant’Antonio scompaiono dopo poche settimane, senza lasciare cicatrici.

Il fuoco di Sant’Antonio, tuttavia, è una malattia ben più pericolosa per chi avesse già un sistema immunitario indebolito a causa di altre patologie.

Argomenti: Herpes Zoster fuoco di Sant'Antonio varicella zoster virus