Alopecia Areata

Contenuto di:
Curatore scientifico: Dr. Giuseppe Hautmann, Medico Chirurgo, Psicoterapeuta
Indice contenuto:
  1. Che cos'è l'alopecia areata?
  2. Che cosa causa l'alopecia areata?
  3. Quali sono i diversi tipi dell'alopecia areata?
  4. Come viene diagnosticata l'alopecia areata?
  5. Qual è il trattamento per l'alopecia areata?
  6. Come si manifesta l'alopecia areata?
  7. Quali sono le differenze con l’alopecia androgenetica?

Che cos'è l'alopecia areata?

Alopecia

L'alopecia areata è una condizione di perdita dei capelli che di solito colpisce il cuoio capelluto. L'alopecia areata provoca in genere una o più aree di perdita dei capelli. Si crede che la causa dell'alopecia areata sia una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca i follicoli dei capelli.

Dopo l'alopecia androgenetica, si tratta della più comune alopecia non cicatriziale e colpsce entrambi i sessi, a qualunque età.

Per la maggior parte dei pazienti, la condizione si risolve senza trattamento entro un anno, ma la perdita di capelli a volte è permanente. Un certo numero di trattamenti sono noti per aiutare nella ricrescita dei capelli. Possono essere necessari trattamenti multipli.

Che cosa causa l'alopecia areata?

L'evidenza attuale suggerisce che l'alopecia areata è causata da un'anomalia nel sistema immunitario. Come risultato, il sistema immunitario attacca i tessuti del corpo. La motivazione non è ancora del tutto chiara, tuttavia è ormai constatato che la predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale, soprattutto in unione a elementi come un alto livello di stress o malnutrizione.

Secondo alcuni studi, infatti, l’alopecia areata risulta più comune laddove sono presenti disturbi del sistema immunitario o forme di allergia.

Entrambe le tipologie di alopecia non sono contagiose.

Nell'alopecia areata, per ragioni sconosciute, il sistema immunitario del corpo attacca i follicoli dei capelli e sconvolge la formazione dei capelli. L'alopecia areata è occasionalmente associata con altre patologie autoimmuni, quali:

La diagnosi o il trattamento di queste malattie è improbabile che possa influenzare il corso dell'alopecia areata.

Quali sono i diversi tipi dell'alopecia areata?

Il tipo più comune è uno o più ben definiti punti di perdita di capelli sul cuoio capelluto. Vi è anche una forma di più generalizzata di diradamento dei capelli denominata alopecia areata diffusa in tutto il cuoio capelluto. Occasionalmente, tutti i capelli vengono perduti, condizione denominata alopecia totalis. Meno frequentemente si verifica la perdita di tutti i peli su tutto il corpo, chiamata alopecia universalis.
L'alopecia areata tende a verificarsi più spesso in adulti dai 30 ai 60 anni di età. Tuttavia, può colpire anche gli individui più anziani e raramente i bambini. L'alopecia areata non è contagiosa. Va distinta dalla caduta dei capelli che può verificarsi a seguito della sospensione ormonale di estrogeni e progesterone.

In base al modo in cui si manifesta la comparsa delle chiazze prive di peli o capelli, possiamo individuare vari tipi di alopecia areata:

  • monolocularis: si presenta in unico punto del cuoio capelluto;
  • multilocularis: si presenta in più punti del cuoio capelluto;
  • totale: colpisce l’intero cuoio capelluto;
  • universale: si manifesta su tutto il corpo, difficile da curare;
  • barbae: si manifesta solo a livello della barba;
  • ophiasis: deriva da “serpente” in latino, a causa della forma sinuosa che assumono le chiazze, colpendo la zona posteriore della testa.

In alcuni casi, un leggero prurito o bruciore può precedere lo sviluppo della chiazza.

Come viene diagnosticata l'alopecia areata?

La caratteristica tipica dell'alopecia areata è una area circoscritta di pelle glabra in una zona di normale crescita dei capelli. Occasionalmente, può essere necessaria la biopsia del cuoio capelluto a sostegno della diagnosi. Altri risultati che possono essere utili sono la comparsa di peli corti che rappresentano presumibilmente capelli spezzati.

Qual è il trattamento per l'alopecia areata?

Il corso dell'alopecia areata non è prevedibile e ha un'alta probabilità di remissione spontanea.

Più lungo è il periodo di perdita di capelli e maggiore è l'area interessata, meno probabile è la ricrescita dei capelli.

Pertanto, esistono molti trattamenti prescrivibili dal dermatologo, ma nessuno di questi può assicurare un impatto positivo nel corso di questa malattia. Iniezioni di steroidi, creme e shampoo per il cuoio capelluto possono essere utilizzati per molti anni.

Come per molte malattie croniche, per le quali non esiste un trattamento unico, vi sono una varietà di rimedi che in realtà non hanno alcun beneficio.

Non si conosce alcun metodo efficace di prevenzione, anche se l'eliminazione dello stress emotivo può essere di grande utilità.

Nessun farmaco o prodotto per capelli è stato associato con l'insorgenza dell'alopecia areata.  Anche se non è proprio un trattamento, il camouflage cosmetico dell'alopecia areata è certamente un aspetto importante nel sussidio psicologico al paziente. Gli effetti emotivi della perdita significativa di capelli (sia per le donne che per gli uomini) possono essere ingenti e nocivi.

Seppure l’alopecia areata possa risolversi autonomamente permettendo ai capelli di ricrescere, può capitare spesso che si ripresenti a distanza di tempo. Ciò può influire soprattutto a livello psicologico, dato che la lenta ricrescita dei capelli può essere caratterizzata da una temporanea comparsa di peli bianchi.

I fattori che determinano la prognosi sono vari, di solito l’età, la presenza di familiarità e l’estensione delle chiazze: per gli adulti che presentano una o due chiazze di alopecia la prognosi è migliore, a differenza dei bambini che la presentano soprattutto nella zona occipitale, tendente a forme di alopecia totale.

La terapia può consistere in trattamenti sistemici come la somministrazione di corticosteroidi, anche se per via dei numerosi effetti collaterali si preferisce spesso l’applicazione di creme o lozioni, come il betametasone, fluocinonide, clobetasolo e il minoxidil in lozione al 5%.

In caso di alopecie più gravi, si ricorre a terapie più potenti a base di ciclosporina A e ai cortisonici per via intramuscolare, come il triamcinolone.

Ulteriore terapie possibili sono la fototerapia a raggi UVA, o attraverso laser ad eccimeri, tenendo comunque presente che nei casi più severi di alopecia non è mai garantita una rapida risoluzione.

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Come si manifesta l'alopecia areata?

Si manifesta, clinicamente, con la relativamente rapida comparsa di una o più chiazze rotendeggianti o ovalari, di diametro medio di 3-4 cm, prive di capelli o di peli, in particolar modo della regione della barba. Non ci sono segni di flogosi e una modestissima infiammazione può essere presente solo in rari casi in fase iniziale o di ricrescita. Le aree alopeciche hanno la tendenza ad allargarsi in modo centrifugo.

Nelle fasi di stato la cute della chiazza alopecica è liscia e pallida con follicoli piliferi molto poco visibili, anche se conservati. Nel contesto delle chiazze è possibile vedere sia dei peli cadaverizzati (monconi visibili come piccoli punti neri allo sbocco del follicolo) sia alla periferia dei peli corti e spezzati a 1-3 mm dall’ostio follicolare, che si assottigliano andando dalla estremità distale verso il bulbo (capelli a “punto esclamativo”).

  • perdita dei capelli in aree più o meno estese, con forma tondeggiante (sintomo principale)
  • pitting ungueale
  • unghie fragili, opache o grossolane
  • leuconichia

Quali sono le differenze con l’alopecia androgenetica?

L’alopecia androgenetica colpisce circa l’80% della popolazione maschile e il 50% di quella femminile, prediligendo gli individui in età ormai avanzata, che sono soggetti a una lenta e costante decaduta dei bulbi piliferi, causando l’impossibilità di far ricrescere il capello.

L’alopecia areata invece si differenzia nettamente perché colpisce soltanto il 2% della popolazione mondiale con pari frequenza in entrambi i sessi, prediligendo gli individui di giovane età. Nel 90% dei casi di alopecia areata i capelli ricrescono spontaneamente.