Emorroidi

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Le emorroidi sono masse di tessuto vascolare della struttura interna del canale anale, ricche di vasi sanguigni e fibre elastiche. Le emorroidi diventano una patologia quando le vene emorroidarie, normalmente presenti nel retto, si ingrandiscono per lo sfiancamento valvolare, causando problemi.

Cosa sono le emorroidi?

Hemorrhoids | Pazienti.it

Le emorroidi sono masse di tessuto vascolare della struttura interna del canale anale, ricche di vasi sanguigni e fibre elastiche. Le emorroidi diventano una patologia quando le vene emorroidarie, normalmente presenti nel retto, si ingrandiscono, per lo sfiancamento valvolare causando problemi. È importante, infatti, ricordare che le emorroidi sono già una componente anatomica umana assolutamente normale.

La loro azione fisiologica prevede che agiscano come cuscini composti da strutture artero-venose anastomizzate e che rappresentino anche una sorta di connessione tessutale attraverso fibre elastiche e collagene.

Come sono classificate le emorroidi?

Le emorroidi sono classificate, secondo il loro grado di gravità, in:

  • emorroidi di primo grado: che sanguinano, senza che si verifichi il prolasso;
  • emorroidi di secondo grado: emorroidi con prolasso che si ritraggono da sole (con o senza sanguinamento);
  • emorroidi di terzo grado: emorroidi con prolasso, che non si ritraggono da sole;
  • emorroidi di quarto grado: emorroidi con prolasso che non possono essere spinte indietro. 

Quali sono le cause delle emorroidi?

Non si conoscono bene le cause dell'ingrandimento delle emorroidi. Diversi possono essere i fattori scatenanti, come:

  • inadeguato apporto di fibre
  • gravidanza
  • tumori del bacino
  • età avanzata

In alcuni casi, si ritiene che ci sia una spiegazione genetica come fattore scatenante. Anche l'obesità, la posizione seduda prolungata troppo nel tempo e una disfunzione del pavimento pelvico possono incidere sulla loro comparsa. 

Per diversi anni, la stipsi è stata vista come una delle cause principali; le feci dure, infatti, aumenterebbero le probabilità di piccoli tagli dei cuscinetti anali. In realtà, nessuno studio ha poi dimostrato l'assoluta sceintificità della cosa. 

Quali sono i sintomi delle emorroidi?

I sintomi delle emorroidi comprendono:

  • sanguinamento e dolore nel defecare
  • prurito anale

A volte, lo sporgere delle emorroidi dall'ano crea una condizione indicata come incarcerazione delle emorroidi, che può causare una diminuzione dell'apporto di sangue e portare alla cancrena della mucosa anale.

C'è da dire, che a seconda della posizione delle stesse, esterne o interne, la sintomatologia può variare. Di certo, come già detto. il sanguinamento è il segno più evidente. Se non ci sono trombosi, il dolore, anche molto forte, è un altro campanello d'allarme, spesso accompagnato da gonfiore esterno. 

Chi è colpito da emorroidi?

Le emorroidi diventano patologiche sia negli uomini che nelle donne di età compresa tra i 45 e i 65 anni. Ovviamente, lo stile di vita dei soggetti colpiti incide sulla percentuale di rischio. Anche il regime alimentare è molto importante. Una dieta scorretta può essere un fattore scatenante della malattia emorroidaria; questa, infatti, può causare stitichezza e sovrappeso. 

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Come vengono diagnosticate le emorroidi?

La maggior parte delle persone che hanno le emorroidi ingrandite avvertono un forte dolore anale e riscontrano sangue nelle feci. Analizzando la sintomatologia, il medico potrà fare una prima diagnosi. La diagnosi delle emorroidi interne è più semplice se si presenta lo sporge delle stesse dall'ano. In questi casi, è utile un esame rettale, anche per escludere altre patologie.

Un esame più approfondito per le emorroidi interne è fatto visivamente utilizzando un anoscopio. Il medico può scegliere di eseguire una visita anoscopica attraverso uno strumento chiamato appunto anoscopio o proctoscopio.

A volte, si possono richiedere altri esami più approfonditi, come:

  • clisma opaco
  • colonscopia
  • colonscopia virtuale TC
  • defecografia
  • ecografia trans-rettale
  • manometria rettale 

Come si curano le emorroidi?

Si ritiene generalmente che la stitichezza sia una delle maggiori cause di emorroidi e che le feci dure possano aggravare le emorroidi esistenti. Si raccomanda, pertanto, di ammorbidire le feci, aumentando le fibre nella dieta. Le fibre si trovano in numerosi alimenti, tra cui:

  • frutta fresca e secca
  • verdura
  • cereali

Altri prodotti usati per il trattamento delle emorroidi sono:

  • pomate
  • creme
  • gel
  • supposte
  • schiume

Questi prodotti sono anestetici locali utili per alleviare il dolore, il bruciore e il prurito. L'uso di questi farmaci dovrebbe essere limitato alla zona perianale. Sono utilizzati anche alcuni antisettici che inibiscono la crescita di batteri e di altri organismi. I corticosteroidi, invece, riducono l'infiammazione e possono alleviare il prurito, ma il loro uso cronico può causare danni permanenti alla pelle.

Scleroterapia e emorroidi

La scleroterapia è una delle più antiche forme di trattamento. Durante la scleroterapia, un liquido (urea fenolo o chinino) viene iniettato nella base delle emorroidi. Questa è una tecnica angiologica che agisce con l'obiettivo di chiudere un tratto venoso sede di varice oppure un gruppo di capillari attraverso l'iniezione di una soluzione sclerosante.

Questa sostanza causa una reazione infiammatoria locale che provoca la chiusura dei capillari stessi. 

Legatura con bande di gomma e emorroidi

Il principio della legatura con bande di gomma è quello di circondare la base del cuscino emorroidale anale con un elastico stretto per evitare il prolasso. La complicanza più comune è il dolore di legatura.

Trattamenti di calore e emorroidi

Ci sono diversi trattamenti che utilizzano il calore per uccidere il tessuto emorroidale e favorire la cicatrizzazione, tra cui l'elettroterapia, e la fotocoagulazione a raggi infrarossi. Questa tecnica, che prevede l'utilizzo del laser, è effettuata per via transanale. L’obiettivo di questo innovativo intervento non è quello di eliminare, con l'asprtazione, le emorroidi, ma di inibire le arteriole che causano il sanguinamento. In questi casi, non vi sono particolari medicazioni, e il paziente può lasciare immediatamente l'ambulatorio.

Diversi sono, dunque, i vantaggi, ovvero: 

  • assenza di anestesia locale;
  • assenza di forti dolori;
  • intervento rapido;
  • assenza di sanguinamento.

Crioterapia e emorroidi

La crioterapia utilizza basse temperature per consentire la cicatrizzazione delle emorroidi. 

Chirurgia e emorroidi

L'utilizzo di uno speciale anoscopio, illuminato con una sonda Doppler che misura il flusso di sangue, ha permesso ai medici di identificare l'arteria che riempie i vasi emorroidali. Il medico allora può legare l'arteria e fermare il flusso. In questo modo le emorroidi si riducono.

Emorroidectomia e emorroidi

Durante l'emorroidectomia, le emorroidi interne e quelle esterne sono tagliate fuori. L’intervento di emorroidectomia asporta i gavoccioli emorroidari oramai prolassati allìesterno del canale anale.

L’intervento viene effettuata in day surgery, e l'anestesia è solo locale.

Emorroidectomia pinzata e emorroidi

Questa è una nuova tecnica chirurgica per il trattamento delle emorroidi. L'intervento non rimuove le emorroidi, ma espande il tessuto emorroidale di supporto che permette alle emorroidi di non prolassare verso il basso. Alla fine, le emorroidi vengono riposizionate in sede e fissate tramite una suturatrice circolare.

Esistono nuove tecniche per il trattamento delle emorroidi?

Vi sono  nuove tecniche per  risolvere in modo definitivo ed indolore il prolasso rettale / emorroidario

Attualmente sono due le metodiche più sicure alternative alla tradizionale escissione chirurgica delle emorroidi che comporta, notoriamente, notevoli disagi per il paziente e necessita di medicazioni e lunghi e dolorosi tempi di guarigione:   

  • il metodo THD (Transanal Hemorrhoidal Dearterialization)
  • il metodo E.L.P.  ( Endo Luminal Prolapsectomy)

Sono indolori e rapidi e risolvono definitivamente in un solo giorno il problema del prolasso emorroidario / rettale  con ripresa immediata ed agevole dell’anatomia e della funzione quotidiana.

Il metodo THD si svolge con una tecnica chirurgica che lega i vasi arteriosi che riforniscono le vene emorroidarie: essi sono  identificati con un apposito strumento – doppler e quindi viene eseguita,  poi,  una sospensione della mucosa prolassata riposizionandola nella dovuta sede. L’intervento non asporta tessuti e, quindi, non vi sono ferite che devono guarire e quindi non vi è dolore ma solo un disagio minimo o, spesso, nessun sintomo. Le complicanze, pertanto, sono rare e di facile soluzione; la ripresa funzionale è rapida. L’intervento non necessita di alcuna preparazione e può essere eseguito in day hospital o con un solo giorno di ricovero. La THD è utile in molti casi purchè rigorosamente selezionati e di solito settoriali.

Per i casi di prolasso rettale conclamato o emorroidi di III° e IV° grado è indicato invece l’intervento di ELP – Endo Luminal Prolapsectomy, ovvero  prolassectomia endo-luminale – che elimina definitivamente il prolasso , i disturbi di defecazione ed il dolore.  L’E.L.P.  ripristina la corretta anatomia e soprattutto la corretta funzione: con un solo intervento risolve contemporaneamente sia il problema emorroidario sia la situazione anatomica a T rovesciata del perineo disceso, ripristinandone la V rovesciata della gioventù.  Risolve così definitivamente il prolasso che protrude  all’esterno ma anche e soprattutto, internamente, con ostruzione al transito delle feci che rimangono cosi’ bloccate ed escono  a pezzi , sottili o con enormi sforzi .  L’intervento di  E. L. P.  seziona con lo stapler un anello di mucosa in eccesso e così  si impedisce - in modo radicale e definitivo - il reflusso delle vene emorroidarie insufficienti; si esegue poi la II° fase,  ovvero la ricostruzione personalizzata - il “ lifting su misura” - per ricreare un condotto ottimale  per la defecazione che ora e’ finalmente regolare, agevole, completa e soddisfacente . Al termine dell’intervento la anatomia anale  è ristrutturata e la risalita del perineo è stabile.  Con questo metodo si possono correggere gli esiti sfavorevoli subiti con altri interventi, anche  in casi già operati in modo insoddisfacente o doloroso.       

Argomenti: emorroidi strozzamento emorroidario emorroidectomia
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