Cattiva digestione

Contenuto di:
Curatore scientifico: Dr. Natale Saccà , Medico Chirurgo
Indice contenuto:
  1. Cosa si intende per cattiva digestione?
  2. Quali sono le cause della cattiva digestione?
  3. Cos’è la costipazione cronica?
  4. Cos’è l’intolleranza alimentare?
  5. Cos’è il bruciore di stomaco?
  6. Cos’è la malattia infiammatoria intestinale?

Cosa si intende per cattiva digestione?

La cattiva digestione è un'alterazione del normale processo digestivo di scissione degli alimenti in molecole per facilitare l'assorbimento delle sostanze nutritive.

Il sistema digestivo è una parte intricata ed estesa del corpo. E’ responsabile dell'eliminazione dei rifiuti e aiuta il corpo ad assorbire le sostanze nutritive essenziali.

I problemi di digestione possono portare a sintomi imbarazzanti. Minori problemi che non vengono trattati possono portare a malattie più gravi e croniche.

E' importante capire cosa causa una cattiva digestione, in modo da sapere quando è il momento di parlare con un medico.

Quali sono le cause della cattiva digestione?

Le cause che possono portare ad una cattiva digestione degli alimenti ingeriti sono:

  • pasti abbondanti
  • alcol
  • bevande gassate
  • bevande fredde
  • cibi fritti o troppo elaborati
  • masticazione veloce
  • riposo dopo i pasti
  • fumo
  • sedentarietà

Alcune patologie possono essere responsabili della cattiva digestione dei pasti. Tra queste:

Cos’è la costipazione cronica?

La stitichezza continua (cronica) indica un problema di eliminazione dei rifiuti. Questo si verifica più spesso quando il colon non è più in grado di portare le feci attraverso il resto del tratto digestivo. Si possono avvertire dolori addominali e gonfiori nonché movimenti intestinali più dolorosi del solito.

Assumere abbastanza fibre, bere tanta acqua e svolgere esercizio fisico contribuiranno a frenare la costipazione. I farmaci possono anche fornire sollievo in casi più gravi.

Cos’è l’intolleranza alimentare?

L'intolleranza alimentare si verifica quando il sistema digestivo non può tollerare determinati alimenti. A differenza delle allergie alimentari, che possono causare anche problemi respiratori, un'intolleranza colpisce solo la digestione.

I sintomi dell'intolleranza alimentare includono:

E ancora:

  • digestione lenta
  • gonfiore di stomaco
  • reflusso gastroesofageo
  • indigestione
  • gastrite
  • esofagite da reflusso

L'intolleranza alimentare è generalmente diagnosticata utilizzando un diario alimentare. Registrando tutto ciò che si mangia e quando può aiutare a identificare quali alimenti provocano i sintomi.

La malattia celiaca, un disturbo autoimmune, è un tipo di intolleranza alimentare. Causa problemi digestivi quando si mangia il glutine, una proteina del frumento, orzo e segale. Le persone con malattia celiaca devono seguire una dieta senza glutine per ridurre al minimo i sintomi e danni all'intestino tenue.

Cos’è il bruciore di stomaco?

Il bruciore di stomaco è un evento occasionale per molti adulti. Accade quando gli acidi dello stomaco tornano all'esofago, causando dolore toracico e la sensazione di bruciore.

Se si soffre spesso di bruciore di stomaco, si potrebbe avere una malattia da reflusso gastroesofageo. Tali episodi frequenti possono interferire con la vita quotidiana e danneggiare l'esofago.

I sintomi di del reflusso gastroesofageo includono:

Ci potrebbe essere il bisogno di farmaci per controllare il bruciore di stomaco. Un esofago danneggiato può rendere difficile la deglutizione e disturbare il resto del sistema digestivo.

Cos’è la malattia infiammatoria intestinale?

La malattia infiammatoria intestinale è un tipo di gonfiore cronico. Colpisce una delle altre parti del tratto digestivo.

Ci sono due tipi di malattia infiammatoria intestinale:

La malattia infiammatoria intestinale può causare disturbi digestivi più generali, come dolore addominale e diarrea. Altri sintomi possono includere:

E' importante diagnosticare e trattare una malattia infiammatoria intestinale il più presto possibile. Il trattamento precoce riduce anche i danni al tratto gastrointestinale.