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Asfissia

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Asfissia

Significato di asfissia

L’asfissia deriva dal termine greco asfysia ed è la condizione in cui il corpo non riceve abbastanza ossigeno per portare avanti le sue normali funzioni e si caratterizza per la difficoltà o impossibilità di respirare.

In assenza di sufficiente ossigeno, le cellule nervose nel cervello iniziano il processo di morte cellulare nel giro di 2-4 minuti. Tale processo è purtroppo irreversibile.

La morte per asfissia avviene infine per l’accumulo di acido carbonico nel sangue e per la mancanza di ossigeno. In presenza di asfissia, bisogna intervenire prontamente praticando la respirazione artificiale e liberando le vie respiratorie, in caso di ostruzione di quest’ultime, finché il cuore non dà nuovamente segno di attività.

Sintomi

Il principale sintomo di asfissia è il bisogno di respirare, indotto da livelli crescenti di anidride carbonica nel sangue. Questo si manifesta con agitazione e inspirazioni forzate e la cosiddetta "fame d'aria" per contrastare la mancanza di respirazione.

Ulteriori segni di asfissia includono:
Tuttavia, è possibile identificare l'asfissia anche dall'analisi interna sulla membrana sierosa del torace, sulla superficie cardiaca e sul timo nei bambini.  

Cause

Le cause dell'asfissia possono dipendere dal blocco delle vie aeree o dal risultato di un trauma o da altre condizioni mediche.

Le vie aeree bloccate possono essere il risultato di:
  • Strozzamento
  • Presenza di un oggetto estraneo nel tratto respiratorio o nella gola
  • Soffocazione
  • Strangolamento
  • Affogamento
  • Blocco della gola da parte della lingua quando il paziente è in stato di incoscienza.
Esempi di traumi o malattie che possono causare asfissia sono:

Cosa fare

Il trattamento per l'asfissia consiste perlopiù nel rimuovere ciò che impedisce la respirazione, utilizzando la manovra di Heimlich o le altre tecniche per la rimozione dei corpi estranei, a seconda del caso.

Manovra di Heimlich

Se il paziente sta tossendo con forza, incoraggiare la tosse per espellere con maggiore facilità l'oggetto che crea asfissia. Una persona cosciente che però non può tossire, parlare o respirare ha bisogno di aiuto immediato; una delle tecniche di disostruzione delle vie respiratorie è la cosiddetta manovra di Heimlich, che prevede i seguenti step:
  1. Posizionarsi dietro il paziente con una gamba tra le gambe della vittima
  2. Individuare l'ombelico
  3. Posizionare la mano chiusa in un pungo e dal lato del pollice contro l'addome appena sopra l'ombelico
  4. Afferrare quindi il pugno con l'altra mano e spingere dentro e sopra l'addome del paziente, con scatti veloci
  5. Continuare le spinte fino a quando il paziente non espelle l'oggetto.
Rianimazione

Se il paziente diventa incosciente, collocarlo a terra ed esporre il petto per iniziare la rianimazione. Inizialmente, ispezionare anche la bocca e rimuovere tutti gli oggetti.
  1. Inclinare la testa e sollevare il mento per aprire le vie aeree
  2. Effettuare due respiri di salvataggio
  3. Comprimere quindi il petto di circa qualche centimetro di profondità e per 30 volte, ad una velocità di almeno 100 al minuto, mentre si esegue il conteggio ad alta voce
  4. Continuare il ciclo di due respiri e 30 compressioni fino a quando la vittima si sveglia
Alcuni comportamenti semplici, come masticare cibo lentamente e non bere troppo alcol, può aiutare a prevenire il soffocamento. I bambini, tuttavia, tendono a soffocare non solo con il cibo, ma con giocattoli e altri oggetti sparsi per la casa.

Asfissia neonatale

L'asfissia neonatale indica gli episodi di asfissia che si verificano prima, durante e dopo il parto.

Quando, durante il travaglio, l'utero si contrae, i vasi sanguigni uterini vengono compressi e vi è un'interruzione intermittente del flusso di sangue nella placenta. In mancanza di ossigeno, aumenta l'acidità e diminuisce il pH del sangue.

Il feto, normalmente, si adatta a tutto ciò, tranne se sopraggiungono altri fattori che compromettono lo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra madre e figlio.

Le cause di asfissia neonatale possono essere:
  • Distacco precoce della placenta dall'utero
  • Carenza di ossigeno nel sangue materno
  • Parto lungo e complicato
  • Difficoltà legate al cordone ombelicale
  • Infezione del bambino o della madre
  • Alta pressione sanguigna nella madre
  • Vie aeree del bambino non sviluppate o ostruite
  • Anemia.
In caso di asfissia neonatale, è fondamentale un intervento tempestivo per ridurre i danni causati al bambino dall'interruzione dell'apporto di ossigeno e sangue. In casi di asfissia lieve, i neonati, alla nascita, vanno monitorati e dotati di supporto respiratorio finché non possono respirare da soli.

In casi di asfissia grave, si può ricorrere a ventilazione meccanica, terapia respiratoria, fluidi e farmaci per controllare la pressione sanguigna e prevenire crisi epilettiche.

Asfissia erotica

Asfissia erotica è un termine utilizzato per un tipo di attività sessuale. Essa comporta l'impedire intenzionalmente il rifornimento di aria per voi o il vostro partner tramite il soffocamento e altri atti.

Le persone che si dedicano a questa pratica sostengono che può aumentare l'eccitazione sessuale e rendere gli orgasmi più intensi, tuttavia non è esente da rischi. Alcuni praticano l'autoasfissia, nota anche come asfissia autoerotica, pensando in questo modo di riuscire a controllare maggiormente la pratica.

L'asfissia erotica è infatti molto rischiosa e può comportare gravi lesioni e complicazioni, tra le quali ricordiamo:
  • Frequenza cardiaca irregolare
  • Danni alla laringe
  • Arresto cardiaco
  • Danni cerebrali per mancanza di ossigeno
  • Nei peggiori casi, può portare alla morte.
Anche se si seguono tutte le precauzioni appropriate, si possono ancora sperimentare alcuni effetti collaterali dell'asfissia, che comprendono:

In quanto tempo si muore per asfissia

La morte per asfissia viene preceduta da 4 stadi, che sono:
  • Primo stadio – Viene definito irritativo o periodo della dispnea respiratoria ed è caratterizzato da un intensificarsi del ritmo respiratorio associato ad altre sintomi, quali tachicardia, ipotensione, cianosi e miosi. Questa fase ha la durata di circa 30 secondi ad un massimo di un minuto.
  • Secondo stadio – Chiamato stadio convulsivo o periodo della dispnea espiratoria, è caratterizzato da ipercapnia con difficoltà espiratoria accentuata. Questo stadio è caratterizzato da altri sintomi, quali ipertensione, dovuta da stimolazione adrenalinica con tachicardia, obnubilamento della coscienza e ipossia cerebrale, cioè convulsioni, scomparsa dei riflessi e rilasciamento sfinteriale. Essa ha la durata di circa un minuto.
  • Terzo stadio – Della durata di circa un minuto, è chiamato fase apnoica in cui i movimenti respiratori subiscono una progressiva riduzione a causa dei danni ai centri nervosi. I sintomi associati a questa fase sono: miosi, totale perdita dei sensi, rilasciamento muscolare e coma profondo. Si parla in questa fase di morte apparente, in quanto è ancora presente il battito cardiaco, seppure debole e lento.
  • Quarto stadio – Noto anche come fase terminale o boccheggiamento, ha la durata da 1 a 3 minuti ed è caratterizzato dalla ricomparsa di movimenti respiratori irregolari, aritmia e cessazione del battito cardiaco progressiva.
La durata complessiva della morte per asfissia varia dai 4 ai 6 minuti.
Dr. Lorenzo Bichi Fisioterapista
Dr. Lorenzo Bichi
fisioterapista

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