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Efedrina

Efedrina
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Pingitore
Specialità del contenuto
Farmacia Medicina generale

Come usare l’efedrina?

L’efedrina si può assumere per via orale, per via intramuscolare o per via locale sotto forma di spray nasali. Va sempre usato dietro prescrizione medica e bisogna seguire esattamente le indicazioni, rispettando le dosi consigliate. Se usato in dosi elevate, questo farmaco può causare gravi effetti collaterali, tra cui infarto e ictus. Non assumere più della dose raccomandata e non utilizzare il prodotto per più di 7 giorni di fila, se non espressamente indicato dal medico. Interrompere il farmaco quando viene consigliato di farlo.

Se si sta utilizzando questo farmaco per problemi respiratori e i sintomi non migliorano entro un’ora o addirittura peggiorano, consultare il proprio medico.

L’efedrina provoca degli effetti collaterali?

Si possono verificare vertigini, nausea, nervosismo, tremori, disturbi del sonno, perdita di appetito, mal di testa. Riferire al medico che ha prescritto l’efedrina la presenza di uno qualsiasi di questi effetti collaterali.

Chiamare immediatamente un medico se si verifica uno di questi effetti collaterali in quanto potrebbero essere anche gravi:

  • Dolore al petto;
  • Vertigini;
  • Svenimenti;
  • Battito cardiaco irregolare;
  • Mal di testa martellante;
  • Gravi alterazioni dell’umore, come confusione, allucinazioni;
  • Convulsioni;
  • Gonfiore alle caviglie o ai piedi;
  • Stanchezza;
  • Disartria;
  • Cambiamento nella quantità dell’urina;
  • Debolezza su un lato del corpo.

Quali precauzioni seguire?

Questo farmaco non deve essere usato se si hanno i seguenti problemi cardiaci:

  • Dolore toracico;
  • Battito cardiaco irregolare;
  • Attacco cardiaco.

Prima di usare questo farmaco, informare il medico sulla propria storia medica, in particolare in caso di:

  • Asma;
  • Ictus;
  • Feocromocitoma;
  • Disturbi mentali, come ansia, disturbo bipolare, schizofrenia;
  • Problemi di circolazione;
  • Diabete
  • pressione sanguigna elevata;
  • tremore;
  • Malattie renali;
  • Convulsioni;
  • Iperattività della tiroide (ipertiroidismo);
  • Glaucoma (ad angolo stretto);
  • Problemi alla prostata.

Questo prodotto può causare una alterazione del ritmo cardiaco: prolungamento del QT. Il prolungamento del QT può raramente causare battiti cardiaci irregolari o veloci e altri sintomi, come forti capogiri, svenimenti, che hanno bisogno subito dell’assistenza medica.

Il rischio del prolungamento dell’intervallo QT può aumentare se si stanno assumendo altri farmaci che possono causare un prolungamento del QT. Prima di utilizzare questo prodotto, informare il medico o il farmacista, di tutti i farmaci che si prendono o se si soffre di una delle seguenti condizioni:

  • Problemi cardiaci come insufficienza cardiaca, battito cardiaco lento, prolungamento dell’intervallo QT in ECG;
  • Storia familiare con presenza di alcuni problemi cardiaci, come il prolungamento del QT in ECG, morte cardiaca improvvisa.

Bassi livelli di potassio o di magnesio nel sangue possono anche aumentare il rischio di prolungamento dell’intervallo QT. Questo rischio può aumentare se si utilizzano alcuni farmaci, come diuretici, oppure in presenza di diarrea o vomito.

Questo prodotto può raramente aumentare il livello della glicemia nel sangue, causando o peggiorando il diabete. Informare il medico se si soffre di glicemia alta, o si accusano sintomi come insolito aumento della sete, urinazione frequente o disturbi alla vista.

Non utilizzarlo nei bambini di meno di 12 anni se non indicato dal medico. Per l’uso nei bambini più grandi e negli adolescenti, consultare il bugiardino per eventuali avvisi sull’età.

Gli anziani possono essere più sensibili agli effetti collaterali di questo farmaco, soprattutto con un prolungamento dell’intervallo QT.

Durante la gravidanza, questo farmaco deve essere usato solo quando strettamente necessario. Discutere i rischi ed i benefici con il proprio medico.

Questo farmaco passa nel latte materno e potrebbe avere effetti indesiderati su un lattante. Pertanto, l’allattamento al seno non è raccomandato durante l’utilizzo di questo farmaco. Consultare il proprio medico prima di allattare.

Che interazioni ci possono essere con gli altri farmaci?

Le interazioni tra i farmaci possono cambiare la funzionalità dei farmaci stessi o aumentare il rischio di gravi effetti collaterali. Tenere un elenco di tutti i farmaci che si usano, sia quelli prescritti dal medico che quelli a base di erbe, e condividerlo con il medico e il farmacista. Non avviare, interrompere o modificare il dosaggio di qualsiasi medicinale senza l’approvazione del medico.

Alcuni prodotti che possono interagire con questo farmaco sono:

  • Gli alfa bloccanti, come la prazosina, la terazosina;
  • La digossina;
  • I farmaci per il diabete;
  • I farmaci per le convulsioni, come la carbamazepina, la fenitoina;
  • Il desametasone;
  •  I farmaci come l’ergotamina, la bromocriptina;
  • Il ginseng;
  • Gli inibitori come l’isocarbossazide, il linezolida, il blu di metilene, il moclobemide, la fenelzina, la procarbazina, la rasagilina, la selegilina, la tranilcipromina;
  • I farmaci per la pressione del sangue, come la clonidina, la guanetidina, la metildopa, la reserpina, i beta-bloccanti come il propranololo e il metoprololo;
  • I farmaci simili all’adrenalina, come l’adrenalina, la noradrenalina, la pseudoefedrina;
  • La caffeina o altri stimolanti, come le anfetamine, il metilfenidato;
  • I farmaci che modificano la quantità di acido nelle urine, come l’acetazolamide, il citrato, il bicarbonato di sodio.

Evitare la caffeina perché può aumentare la pressione sanguigna. La caffeina può trovarsi nei farmaci dati per le diete dimagranti, nelle bibite, nel caffè e nel tè.

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