Dispnea (respiro corto)

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La dispnea è la mancanza di respiro. La dispnea è classificata a seconda che si manifesti in uno stato di riposo o associata all'esercizio fisico.

Dispnea o respiro corto: di cosa si tratta?

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Il respiro corto, noto anche come dispnea o fame d’aria, è il sintomo di una respirazione difficoltosa, accompagnato da una sensazione di soffocamento.

Esercizio fisico intenso, temperature estreme, grave obesità alta altitudine, possono causare il respiro corto in una persona in piena salute.

La dispnea diventa un probabile sintomo patologico se si verifica in situazioni inaspettate, al di fuori degli esempi citati.

Se soffrite di episodi in cui il vostro respiro risulta corto o affannato, specialmente se questo si verifica improvvisamente e senza che sia verificata una delle condizioni che vi abbiamo illustrato poco prima, vi consigliamo di recarvi da un medico per verificare le vostre condizioni di salute.

Quali sono le cause della dispnea?

Solitamente le due cause principali sono dovute a problemi cardiaci o a disfunzione dei polmoni.

Il cuore e i polmoni, infatti, trasportano l’ossigeno ai tessuti e ne rimuovono il biossido di carbonio. Problemi a uno dei due o a entrambi i processi, vanno a interessare anche la qualità del nostro respiro.

Il respiro corto improvviso, definito acuto, ha un numero limitato di cause, che includono:

Nel caso di respiro corto che permane per settimane o più a lungo, parliamo di un disturbo cronico, dovuto ad una delle seguenti condizioni:

  • Asma;
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva o BPCO;
  • Disfunzioni cardiache;
  • Interstiziopatia polmonare;
  • Obesità.

Un numero molto elevato di patologie possono provocare questa sintomatologia costituita da respiro corto o difficoltà respiratorie. Tra queste ricordiamo:

  • Disfunzioni o problemi a carico dei reni;
  • Laringotracheobronchite (soprattutto nel caso di bambini);
  • Cancro al polmone;
  • Pleurite (infiammazione della pleura);
  • Edema polmonare (eccesso di liquidi nei polmoni);
  • Sarcoidosi (patologia infiammatoria cronica che può coinvolgere tutti gli organi, in particolar modo i polmoni, i linfonodi, gli occhi e la cute);
  • Polmoni danneggiati e cicatrizzati;
  • Ipertensione polmonare (pressione alta nei vasi sanguigni polmonari);
  • Tubercolosi

Problemi cardiaci

Tra i problemi cardiaci in grado di provocare la sintomatologia del respiro corto annoveriamo:

Altri problemi

Altre possibili cause della dispnea sono:

Quando consultare il medico?

Ricorrete a cure immediate

Chiamate i soccorsi o recatevi al pronto soccorso se improvvisamente non riuscite a respirare bene. Se questa sintomatologia è accompagnata da dolore al petto, senso di svenimento e nausea, potrebbe trattarsi di un attacco cardiaco o un'embolia polmonare. È quindi consigliabile rivolgersi al più vicino ospedale nel più breve tempo possibile per verificare le vostre condizioni di salute.

Prendere appuntamento dal medico

Si consiglia di prendere appuntamento per una visita medica specialistica nel caso il respiro corto si presenti in concomitanza con i seguenti sintomi:

  • Piedi e caviglie gonfie;
  • Problemi a respirare in posizione supina;
  • Febbre alta, brividi e tosse;

E in qualsiasi caso vi sia un peggioramento delle condizioni di cui sopra.

Consigli pratici per chi soffre di respiro corto

Per evitare che il respiro corto cronico peggiori, vi consigliamo di seguire i seguenti accorgimenti:

  • Smettere di fumare. Il rischio di disfunzioni cardiache o polmonari diminuisce drasticamente quando si smette di fumare, anche se si è fumato per decenni.
  • Evitare l’esposizione a sostanze inquinanti, allergeni e tossine che possono peggiorare la dispnea.
  • Fare esercizio fisico moderato.
  • Perdere peso se si è in sovrappeso o obesi.
  • Prendersi cura di se stessi. Se avete altre patologie non sottovalutarle e tenetele sotto controllo.
  • Fare controlli regolari dal medico per evitare il peggioramento dei sintomi.
  • Evitate la frequentazione abituale di luoghi con un'altitudine superiore a 1,500 metri.
  • Fare controlli regolari ai vostri presidi medici come eventuali maschere per l’ossigeno, per verificarne il corretto funzionamento.

Com'è collegata la mancanza di respiro all'ansia?

Oltre ai sintomi psicologici, l’ansia di norma si associa a tutta una serie di manifestazioni fisiche caratteristiche quali: accelerazione del battito cardiaco, difficoltà respiratorie, senso di costrizione o dolore toracicoappannamento della vista e senso di irrealtà, che possono ridurre la qualità di vita del soggetto che ne è colpito in modo significativo.

Questi sintomi sono dovuti alla “iperventilazione”. Quando si respira in fretta troppo a lungo, anche se l’aria a disposizione aumenta, per una serie complessa di reazioni chimiche, l’ossigeno a disposizione del nostro corpo diminuisce. La mancanza di respiro o il dolore toracico sono infatti una diretta conseguenza della diminuzione di ossigeno disponibile.

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