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Piastrine basse (piastrinopenia)

Piastrine Basse nel Flusso Sangugno
Curatore scientifico
Dr.ssa Gloria Negri
Specialità del contenuto
Ematologia

Cosa sono le piastrine

Le piastrine, o trombociti, costituiscono i più piccoli elementi corpuscolati contenuti nel sangue; hanno la forma di piccoli dischi biconvessi, di dimensioni variabili. 
 
Per ogni millilitro di sangue periferico, ne sono contenute normalmente 250.000, anche se stabilire il numero effettivo è piuttosto difficile, in quanto, non appena il sangue è fuoriuscito dal vaso, aderiscono l'una all'altra e a tutte le superfici con cui vengono a contatto.
 
Fra gli elementi del sangue, rappresentano quelli più leggeri, raccogliendosi per questo dopo la centrifugazione nello strato più superficiale.
 
Le piastrine risultano costituite da 2 parti, una più rifrangente contenente granuli (cromomero) e l'altra chiara ed omogenea (ialomero); al microscopio elettronico, si possono riconoscere nelle piastrine tipici mitocondri e ammassi di glicogeno.
 
Le piastrine svolgono molte funzioni nell'emostasi: stimolano la contrazione dell'endotelio dei vasi danneggiati per impedire l'emorragia conseguente alla rottura del vaso. 
 
Un'altra caratteristica importante delle piastrine è l'adesione, per cui, in corrispondenza della zona danneggiata dell'endotelio dei vasi, si agglutinano, tappando, per così dire, la lesione.
 
Infine, le piastrine partecipano alla formazione della tromboplastina, fattore di fondamentale importanza nel meccanismo della coagulazione del sangue.
 
Una conta piastrinica bassa è detta anche piastrinopenia o trombocitopenia e si verifica in particolare quando il valore è inferiore ai 150 milioni di piastrine per litro ed è la causa più frequente di diatesi emorragica, ovvero di predisposizione alle emorragie.

Perché si misurano le piastrine

Il numero di piastrine presenti nel sangue, conteggiato durante le analisi del sangue, è un dato importante il monitoraggio e la diagnosi di malattie che colpiscono queste cellule ematiche, quali patologie del midollo osseo o disordini dell'emostasi.
 
La prevenzione o il monitoraggio di gravi malattie ematiche è dunque la ragione del perché si effettua la conta delle piastrine

Come si misurano le piastrine

Sapere come si misurano le piastrine è molto semplice: basta sottoporsi a un esame emocromocitometrico completo (emocromo).
 
Al paziente viene prelevato un campione di sangue da una vena del braccio, in genere al mattino e a digiuno, in corrispondenza della piega del gomito.
 
I parametri piastrinici sono calcolati mediante uno strumento automatizzato per l'analisi emocitometrica.
 
Per determinare il numero totale di piastrine, e dunque per capire se si è in presenza di piastrine basse o alte in rapportandoli ai valori normali, basta quindi un campione di sangue
 
Insieme a questo, dato possono essere misurati anche altri parametri, che sono i seguenti: 
  • Numero totale di piastrine (PLT) – Si tratta di un indice di laboratorio che esprime il numero di piastrine per volume di sangue. In un individuo adulto, in buono stato di salute, questo valore si aggira tra le 150.000 e le 450.000 unità per microlitro di sangue. Bassi valori di PLT indicano piastrinopenia, al contrario elevate concentrazioni di piastrine indicano trombocitosi (o piastrinosi).
  • Volume medio delle piastrine (MPV) – L'MPV (acronimo dell'inglese Mean Platelet Volume ossia volume piastrinico medio) è un parametro che indica quanto grandi sono in media le piastrine: tanto più elevato è l'MPV, tanto maggiori sono le dimensioni medie di queste cellule ematiche.
  • Ampiezza della loro distribuzione (PDW) – IIl PDW (acronimo dell'inglese Platelet Distribution Width ossia ampiezza di distribuzione piastrinica) è un parametro di laboratorio che esprime il grado di variabilità delle dimensioni delle piastrine: un PDW elevato indica una grande differenza tra tra i volumi di queste cellule, mentre un valore basso significa che le piastrine presentano dimensioni relativamente simili. Il parametro PDW esprime quindi il grado di uniformità o differenza nella grandezza di queste cellule.

Piastrine basse: esami

L'esame per misurare le piastrine può essere effettuato insieme a dei test per valutare lo stato di coagulazione del sangue come:
A volte per esaminare le piastrine al microscopio, può essere eseguito uno striscio di sangue. Il test dello striscio di sangue è utile nel determinare, per esempio, se le piastrine sono davvero poche o se si sono aggregate durante l'esecuzione dell'esame.
 
Preparazione per il test delle piastrine
 
Prima di misurare i livelli di piastrine attraverso il prelievo di sangue bisogna astenersi da cibi e bevande per almeno dieci ore.

Valori normali di piastrine

Il valore normale di conta o di concentrazione delle piastrine è suscettibile a notevoli variazioni, a seconda del metodo utilizzato per il conteggio, dell'operatore e anche delle modalità di prelievo (essendo più elevato per il sangue prelevato dalle vene che non in quello prelevato dai capillari).
 
In genere, si ammette però che i limiti della normalità siano rappresentati da 200.000 e 400.000 piastrine per millimetri di sangue.
 
Si parla di piastrinopenia di fronte a valori inferiori a 150.000, di piastrinosi se il numero delle piastrine supera 500.000.

Valori bassi di piastrine

Per capire quando le piastrine sono basse, bisogna far eseguire il loro conteggio tramite un normale esame del sangue: se il numero di piastrine scende al di sotto di 150.000 unità per millilitro di sangue, si parla di piastrine basse.
 
In base ai valori di piastrine misurati, la piastrinopenia può essere classificata in:
  • Lieve – se il numero di piastrine è compreso tra 100.000 e 150.000 per millilitro di sangue.
  • Media – se il numero di piastrine è compreso tra 50.000 e 100.000 per millilitro di sangue.
  • Grave – se il numero di piastrine è compreso tra 10.000 e 50.000 per millilitro di sangue.
  • Da terapia/trasfusione immediata – se il numero di piastrine è inferiore a 10.000 unità per millilitro di sangue.
Quando la pelle si ferisce o si lacera, le piastrine si raggruppano e formano dei coaguli per arrestare l'emorragia o il sanguinamento. Quando non si hanno piastrine a sufficienza nel sangue, l'organismo non riesce a formare i coaguli.

Cause di piastrinopenia

Solitamente, le cause di paistrinopenia vengono classificate in 5 gruppi:
  1. piastrinopenia per scarsa produzione di megacariociti;
  2. piastrinopenia per scarsa piastrinopoiesi;
  3. piastrinopenia da aumento della distribuzione delle piastrine;
  4. piastrinopenia da eccessivo utilizzo di piastrine;
  5. piastrinopenia da sequestro dei trombociti durante il circolo sanguigno.
Il midollo osseo è il tessuto spugnoso che si trova all'interno dell'osso dove vengono prodotti tutti i componenti del sangue, comprese le piastrine. Se il midollo osseo non produce abbastanza piastrine, si avrà un basso numero delle stesse. 
 
Tra le altre cause della scarsa produzione di piastrine possiamo trovare:
Tuttavia, anche una maggiore distruzione delle piastrine è a causa della trombocitopenia ed essa a sua volta può essere determinata da:
  • malattie autoimmuni;
  • gravidanza: la trombocitopenia causata dalla gravidanza è solitamente lieve e migliora subito dopo il parto;
  • infezioni batteriche del sangue: infezioni batteriche gravi che coinvolgono il sangue (batteriemia) possono portare alla distruzione delle piastrine;
  • ipersplenismo o milza ingrossata: normalmente, la milza funziona per combattere le infezioni e filtrare il materiale indesiderato dal sangue. Una milza ingrossata, che può essere causata da una serie di disturbi, può ospitare troppe piastrine, causando una diminuzione del numero delle stesse in circolazione;
  • porpora trombotica trombocitopenica (PTT): è una condizione rara che si verifica quando piccoli coaguli di sangue si formano improvvisamente in tutto il corpo, utilizzando un numero elevato di piastrine;
  • coagulazione intravascolare disseminata (CID);
  • trombocitopenia immune: questo tipo è causato da malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide. Il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge in modo errato le piastrine. Se la causa esatta di questa condizione non è nota, si chiama porpora trombocitopenica idiopatica. Questo tipo colpisce più spesso i bambini;
  • sindrome emolitica uremica. Questo raro disturbo provoca un forte calo delle piastrine, distruzione dei globuli rossi e compromissione della funzionalità renale. A volte, può verificarsi in associazione con un'infezione da Escherichia coli (E. coli), come può essere acquisita dal consumo di carne cruda o poco cotta;
  • alcuni farmaci possono ridurre il numero di piastrine nel sangue. A volte, un medicinale confonde il sistema immunitario e lo fa distruggere le piastrine. Gli esempi includono Eparina, Chinino e anticonvulsivi.

Cos'è la piastrinopenia immune

La piastrinopenia immune, nota anche come porpora trombocitopenica idiopatica o immune (ITP), è una patologia del sangue caratterizzata da piastrinopenia su base immune, secondaria alla produzione di autoanticorpi.
 
Si verifica dunque una considerevole riduzione del numero delle piastrine circolanti.
 
Solitamente non è accompagnata da alterazioni di altri valori, quindi emoglobina e conta dei globuli bianchi che risultano essere nella norma. È una malattia rara che può essere accompagnata o meno da sintomi emorragici. 

Leucemia e piastrine basse

L'incidenza e la gravità della trombocitopenia nei pazienti con leucemia variano a seconda del tipo e dello stadio della malattia. I pazienti con leucemia mieloide cronica tendono ad avere un conteggio delle piastrine elevato durante la fase cronica della malattia.
 
La trombocitopenia può svilupparsi come conseguenza della terapia citotossica o quando la malattia progredisce verso le fasi accelerate e blastiche. Allo stesso modo, i pazienti con leucemia linfatica cronica tendono a sviluppare trombocitopenia solo negli stadi avanzati della malattia.
 
D'altra parte, la trombocitopenia è molto comune in pazienti con leucemia acuta (mieloide e linfocitica). Facilità di contusioni e altri sintomi di sanguinamento sono tipici in questi pazienti e potrebbero essere i primi segni che portano alla diagnosi di leucemia acuta.
 
Inoltre, i pazienti con questa patologia vengono solitamente trattati con la chemioterapia per indurne la remissione. Di conseguenza, la trombocitopenia è essenzialmente universale in questi pazienti e può persistere per diverse settimane fino al recupero della funzionalità del midollo osseo.
 
Oltre all'infiltrazione del midollo osseo da parte di cellule leucemiche, che determina una ridotta produzione di piastrine, altri fattori potrebbero contribuire alla trombocitopenia in questi pazienti.
 
Tali fattori sono l'aumento della distruzione piastrinica da ipersplenismo, sepsi e coagulazione intravascolare disseminata coma anche i farmaci. La trombocitopenia nei pazienti con leucemia è un problema significativo e comune. La mortalità e la morbilità causate da complicanze emorragiche rimangono frequenti.
 
Attualmente, le trasfusioni di piastrine rimangono il cardine della terapia. Ad oggi, nessun singolo agente farmacologico ha mostrato un miglioramento consistente della conta piastrinica nei pazienti con leucemia senza causare significativi effetti collaterali. 

MPV alto e piastrine basse

Il sangue contiene diversi tipi di cellule, tra cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. I medici prescrivono gli esami del sangue per esaminare queste cellule e fare così diagnosi supportate da analisi di laboratorio.
 
Uno dei test più comuni eseguiti dai medici è l'esame emocromocitometrico completo, un termine generico per indicare una serie di test che esaminano specifici tipi di cellule nel sangue.
 
Uno dei test eseguiti durante un esame emocromocitometrico completo è un test del volume piastrinico medio (MPV), che misura la dimensione media delle piastrine. È strettamente correlato al test di conta piastrinica, che misura il numero di piastrine nel sangue.
 
Avere un MPV alto o basso non significa nulla come dato preso singolarmente: esso dovrebbe infatti essere interpretato nel contesto di altri risultati, come il conteggio delle piastrine.
 
Nella maggior parte dei casi, il medico utilizzerà semplicemente i risultati del test MPV per decidere se eseguire o meno ulteriori test, come una biopsia del midollo osseo. Inoltre, diversi elementi possono influire sull'MPV, incluso vivere ad alta quota o eseguire una intensa attività fisica. 
 
Un alto MPV significa che le piastrine sono più grandi della media. Questo a volte è un segnale che si stanno producendo troppe piastrine.
 
Infine, quando una persona ha un basso numero di piastrine e un alto livello di MPV, il midollo osseo sta producendo rapidamente piastrine. Questo può essere dovuto al fatto che le piastrine più vecchie vengono distrutte, quindi il midollo osseo sta cercando di compensare la loro mancanza.

Sintomi di piastrinopenia

I casi più lievi di piastrinopenia, in genere dovuti alla gravidanza, non causano sintomi particolari. Le condizioni più gravi, invece, possono arrivare a provocare emorragie fuori controllo.
 
I sintomi di trombocitopenia possono essere:
  • ematomi rossi, viola o marroncini, patologia detta porpora;
  • eruzioni cutanee con piccoli sfoghi rossi o viola, ovvero petecchie;
  • emottisi;
  • gengive sanguinanti;
  • sanguinamento da ferite per periodi prolungati;
  • ciclo mestruale abbondante;
  • sanguinamento dal retto;
  • sangue in feci e urine;
  • emorragie interne.

Diagnosi di piastrinopenia

Se il medico sospetta una carenza piastrinica, sottoporrà il paziente a un esame fisico, durante il quale controllerà la presenza di eventuali lividi atipici o segni di petecchia e lo stato della milza, oltre a informarsi sulla storia famigliare.
 
Inoltre, per effettuare una diagnosi di trombocitopenia, è necessario eseguire:

Conseguenze delle piastrine basse

Fra le conseguenze delle piastrine basse, si annoverano innanzitutto sanguinamenti ed ematomi continui.
 
Un'emorragia interna pericolosa può verificarsi quando la conta piastrinica scende al di sotto di 10.000 piastrine per microlitro. La trombocitopenia grave e rara può causare emorragia nel cervello, che può essere fatale.
 
Altre complicanze possono essere correlate a qualsiasi altro fattore o condizione sottostante.
 
Ad esempio, la trombocitopenia autoimmune correlata al Lupus Eritematoso Sistemico può essere associata ad altre complicanze tra cui anemia grave, confusione o altri cambiamenti neurologici, insufficienza renale.
 
Infine, la trombocitopenia indotta da eparina può avere complicazioni devastanti legate alla formazione di coaguli di sangue (trombosi). 

Piastrine basse in gravidanza

Spesso le donne durante la gestazione, soprattutto nel terzo trimestre e tra l'ottavo e il nono mese, possono trovarsi in presenza di piastrine basse. 
 
Questa condizione, detta trombocitopenia gestazionale, al contrario della presenza di piastrine alte in gravidanza, non si ritorce sul feto, non ne rallenta lo sviluppo e non aumenta il rischio di aborto.
 
Tuttavia può comportare l'impossibilità del parto naturale e quindi la necessità di eseguire un parto cesareo, oltre all'impossibilità di poter fare l'epidurale prima di partorire, per avvertire meno dolore. 

Piastrine basse nei bambini

La causa più comune di piastrinopenia nei bambini è la porpora trombocitopenica idiopatica, detta anche trombocitopenia del sistema immunitario. Idiopatico significa "causa sconosciuta".
 
Essa si verifica quando il sistema immunitario attacca e distrugge in modo errato le piastrine. Se nei bambini dura più di 6 mesi, è nota come trombocitopenica idiopatica cronica.
 
Il trattamento dipende dalla causa della trombocitopenia e, in alcuni casi, potrebbe non essere necessario. Può migliorare se viene identificata e trattata la causa sottostante.
 
La cura può includere farmaci quali corticosteroidi o farmaci immunosoppressori e trasfusioni di sangue o piastrine.

Piastrine alte

In caso di piastrine alte, si parla trombocitemia, quando sono presenti delle condizioni caratterizzate dal notevole aumento delle piastrine nel sangue periferico (possono raggiungere valori di 2-5 milioni per millimetro cubo), provocate da una proliferazione di tipo clonale dei megacariociti nel midollo osseo.
 
Tale condizione si osserva nella policitemia idiopatica e nella trombocitemia emorragica. La presenza di un elevato numero di piastrine determina un aumento della tendenza del sangue alla trombosi.
 
Si parla invece di piastrinosi, o trombocitosi, quando l'aumento delle piastrine nel sangue circolante è di natura secondaria, reattiva, a differenza delle piastrinemie, in cui tale aumento è legato a una proliferazione di tipo tumorale dei megacariociti, le cellule del midollo osseo progenitrici delle piastrine.
 
Tale fenomeno si può osservare nel corso di numerose condizioni morbose di varia natura:
I valori delle piastrine rilevabili nel sangue periferico, che di norma si aggirano sui 200.000-300.000 per millimetro cubo, possono aumentare sino a 500.000-800.000.
 
In genere, però, tale aumento è transitorio. Esso, comunque, può favorire la formazione di trombosi vascolari.

Cura per la piastrinopenia

Per curare le piastrine basse bisogna partire dalle cause e dalla gravità della condizione. Se la condizione non è particolarmente grave, ma lieve, il medico può suggerire un assiduo controllo del conteggio delle piastrine.
 
Nel frattempo il paziente, per praticare fin da subito una efficace cura per la piastrinopenia, dovrà:
  • evitare sport di contatto;
  • evitare attività ad alto rischio di sanguinamento;
  • limitare il consumo di alcol;
  • evitare l'assunzione di farmaci che limitano il numero delle piastrine come Aspirina e Ibuprofene.
Per contro in casi molto gravi, il paziente per curare la trombocitopenia avrà bisogno di:
  • trasfusione di sangue o plasma;
  • cambiare cure farmacologiche che possono causare una riduzione delle piastrine;
  • steroidi;
  • immunoglobuline;
  • corticosteroidi;
  • farmaci immunosoppressori;
  • splenectomia o rimozione chirurgica della milza.

Piastrine basse e alimentazione

Un basso numero di piastrine, clinicamente noto come trombocitopenia, è un disturbo della salute in cui il sangue ha un numero di piastrine inferiore al normale. 

Quando il conteggio è inferiore a 150.000 piastrine per microlitro, viene considerato un numero basso.

Con alcuni cambiamenti nello stile di vita e alcuni rimedi naturali per aumentare il numero di piastrine e vivere una vita sana. Se il problema è grave, consultare il medico.

Per far aumentare il numero di piastrine, un buon accorgimento consiste nel concentrarsi molto su una dieta sana, concentrandosi sugli alimenti ricchi di vitamine e proteine ed evitando i cibi processati e ricchi di grassi.

Ecco alcuni consigli di alimentazione per le piastrine basse:
  • Papaya – Il frutto della papaya e le sue foglie possono contribuire ad aumentare una conta piastrinica bassa in pochi giorni. L'ideale sarebbe mangiare la papaya matura o bere un bicchiere del suo succo con un po' di limone 2 o 3 volte al giorno. Si possono anche battere alcune foglie del frutto senza il gambo, usando un mortaio e un pestello per estrarre il succo. Bere 2 cucchiai di questo succo amaro 2 volte al giorno.
  • Zucca – La zucca è un altro alimento utile per migliorare il numero di piastrine basse. È ricco di vitamina A che aiuta a sostenere lo sviluppo delle piastrine. Regola anche le proteine ​​prodotte nelle cellule, importanti per aumentare il livello delle piastrine. In mezzo bicchiere di succo di zucca fresco, aggiungere 1 cucchiaino di miele e berlo 2 o 3 volte al giorno. Inoltre, includere la zucca nella dieta, aggiungendo purea di zucca a zuppe, stufati, frullati e prodotti da forno.
  • Spinaci –Sono una buona fonte di vitamina K che viene spesso utilizzata per aiutare a trattare il disturbo delle basse piastrine. La vitamina K è necessaria per una corretta coagulazione del sangue. Pertanto, riduce il rischio di sanguinamento eccessivo. Far bollire 4 o 5 foglie di spinaci freschi in 2 tazze d'acqua per alcuni minuti. Lasciare raffreddare e mescolare in mezzo bicchiere di succo di pomodoro. Berlo 3 volte al giorno.
  • Vitamina C –Per aumentare il numero delle piastrine, è necessario incrementare l'assunzione di vitamina C, nota anche come acido ascorbico. Essendo un potente antiossidante, alte dosi di vitamina C prevengono anche i danni causati dai radicali liberi. Il corpo richiede da 400 a 2.000 mg di vitamina C al giorno, a seconda dell'età e della salute generale. Mangiare cibi ricchi di vitamina C come limoni, arance, pomodori, meloni, kiwi, spinaci, peperoni e broccoli. Si può anche assumere la vitamina C in forma di integratore ogni giorno, ma solo dopo aver consultato il medico.
  • Uva spina indiana – Un popolare rimedio ayurvedico per aumentare il numero delle piastrine è l'uva spina indiana. La vitamina C contenuta nell'uva spina indiana può aiutare ad aumentare la produzione di piastrine e potenziare il sistema immunitario. Mangiare 3 o 4 acini di uva spina a stomaco vuoto ogni mattina. In alternativa, mescolare 2 cucchiai di succo di uva e miele. Bere 2 o 3 volte al giorno. 
  • Olio di sesamo – Possiede proprietà che possono aumentare il livello delle piastrine in modo naturale. Riduce i danni dei radicali liberi, l'infiammazione nel corpo e aiuta a migliorare la circolazione del sangue. Bere 1-2 cucchiai di olio di sesamo di alta qualità due volte al giorno. 
  • Barbabietola – Mangiare barbabietola è un altro metodo dietetico per aumentare il numero delle piastrine. Essendo ricca di proprietà antiossidanti e emostatiche naturali, la barbabietola può aumentare la conta piastrinica in pochi giorni. Bere 1 cucchiaio del suo succo fresco 3 volte al giorno. Un'altra opzione è quella di mescolare 3 cucchiai di succo di barbabietola in un bicchiere di succo di carota e berlo 2 volte al giorno.
  • Acqua – Le cellule del sangue sono costituite da acqua e proteine, quindi è altamente raccomandato bere molta acqua durante il giorno. Quando si tratta di conteggio delle piastrine basso, evitare di bere acqua fredda, in quanto può influenzare il tratto digestivo e il corpo non assorbirà correttamente i nutrienti. Invece, meglio bere acqua filtrata e purificata a temperatura ambiente. Questo aiuterà il corpo a produrre più cellule del sangue e infine a migliorare il numero delle piastrine. Bere almeno 8-10 bicchieri di acqua a temperatura ambiente ogni giorno.
  • Esercizio – L'esercizio fisico regolare migliora la circolazione sanguigna, il sistema immunitario e porta a un aumento delle piastrine. Quando le piastrine vanno da 15.000 a 20.000, eseguire esercizi seduti o in piedi, stretching e camminare lentamente. Quando le piastrine vanno da 20.000 a 40.000, è possibile fare una leggera attività utilizzando pesi o tubi elastici o bande elastiche. Si può anche fare una camminata veloce. Quando le piastrine vanno da 40.000 a 60.000, è possibile eseguire attività come il ciclismo stazionario e il golf. Quando le piastrine superano i 60.000, si può fare un esercizio aerobico come andare in bicicletta o fare jogging. 
  • Limitare l'assunzione di alcol – Può infatti ostacolare la produzione di piastrine nel midollo osseo.
  • Evitare di mangiare verdure crude – Potrebbero danneggiare il rivestimento intestinale. Invece, cuocere le verdure a vapore fino a renderle morbide e poi mangiarle.
  • Evitare i latticini – Latte, yogurt, formaggio e burro, non assumerli per alcuni giorni in quanto possono contribuire alla formazione di muco e peggiorare alcune malattie autoimmuni.
  • Evitare cibi in scatola e lavorati – Non offrono molti nutrienti.
  • Dormire almeno 7 a 8 ore a notte – Aiuta il corpo a ricaricare e produrre più piastrine.
  • Prediligere i prodotti integrali – Come cereali integrali riso integrale e prodotti integrali. 
  • Evitare la farina bianca – Non mangiare o ridurre dunque il consumo di pasta, pane e riso bianco.
  • Evitare attività che potrebbero causare lesioni.
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